Arsenico. “Ora il Comune risarcisca i cittadini”

FontanellaCIVITAVECCHIA – I potabilizzatori? Un palliativo. I 3.500.000 euro destinati alla sistemazione del settore idrico? Spariti dal Bilancio. Il Piano di rientro per le deroghe sull’acqua? Non siamo mai riusciti a vederlo. I costi delle deroghe? A carico dei cittadini. La Quarta Circoscrizione torna ad attaccare l’Amministrazione comunale sull’acqua arsenico denunciando quella che a suo avviso è una totale mancanza di strategie, con soluzioni ritenute inefficaci e anche discriminanti nei confronti dei cittadini. “Si tenta di correre ai ripari – affermano gli esponenti del Consiglio del quarto organo decentrato – mettendo dei punti di approvvigionamento di acqua potabile usando potabilizzatori che naturalmente pagheranno i cittadini e che vedranno ancora una volta soluzioni provvisorie e probabilmente a beneficio di chi ne trarrà vantaggi, i cittadini si vedranno costretti a provvedere all’approvvigionamento con propri mezzi e sostenendo disagi che nessuno propone di risarcire. Chi non potrà recarsi ai punti di raccolta come sarà servito? Non tutti hanno la possibilità e l’autonomia sufficiente, dunque, quale sarà l’alternativa che l’Amministrazione centrale propone?Riteniamo per i motivi suddetti che la soluzione dei potabilizzatori sia solo un palliativo, è necessario da subito, creare un by-pass tra le attuali fonti di approvvigionamento che permetta la diluizione degli agenti inquinanti con conseguente abbassamento dei livelli di concentrazione dell’arsenico e degli altri agenti inquinanti e si doti l’acquedotto di un potabilizzatore capace di trattare l’intero fabbisogno d’acqua per la popolazione”.
Secondo la Quarta Circoscrizione “appare chiara la grave responsabilità di questo governo cittadino verso la tutela della salute pubblica” e pertanto chiede al Sindaco Moscherini “come intende risarcire i cittadini per le spese sostenute pregresse e future”.