CIVITAVECCHIA – Consegnati venerdì dal Comitato acqua pubblico al Commissario prefettizio i moduli della sottoscrizione firmata da oltre 600 residenti di Aurelia e della zona nord della città con cui si diffidano le autorità competenti a provvedere con urgenza al ripristino della regolare erogazione dell’acqua potabile nelle zone interessate dal divieto d’uso per la presenza di arsenico oltre i limiti consentiti, in vigore dal primo gennaio 2013. Nella diffida, conseguentemente al grave disservizio della fornitura idrica subito, si chiede inoltre la riduzione nella misura del 70% delle bollette delle utenze domestiche e per le utenze commerciali lo scorporo del costo sostenuto per l’installazione dell’impianto obbligatorio di potabilizzazione.
“La delegazione di cittadini – si legge in una nota congiunta Comitato residenti di Borgata Aurelia e Forum Ambientalista – ha manifestato tutta l’esasperazione per il gravissimo disagio personale ed economico, cui sono sottoposti i circa 7000 residenti della zona in cui manca l’acqua potabile da oltre un anno, e per il grave rischio sanitario che comporta la contaminazione ultradecennale dell’arsenico, sostanza cancerogena accertata presente nell’acqua del rubinetto di casa. Tutto ciò costituisce una palese illegalità a danno dei residenti a cui viene negato un servizio essenziale e primario come l’acqua potabile e ha assunto i connotati di vera e propria emergenza sanitaria. Ancora oggi non riusciamo a sapere quando terminerà questa penosa vicenda. Dopo l’aggiudicazione della gara per i lavori di realizzazione del dearsenificatore e nonostante le dichiarazioni dei rappresentanti della decaduta amministrazione circa la sicura e rapida soluzione del problema, non sappiamo se i lavori siano o meno iniziati e quando termineranno.
Non vorremmo trovarci ancora una volta di fronte a sgradite sorprese, dato che al riguardo il Commissario ha rinviato ogni informazione certa al successivo colloquio con il dirigente responsabile del settore”.
Il Commissario Santoriello, riferiscono i comitati, ha espresso comprensione nei confronti della popolazione “sottoposta a un disagio non più sostenibile e ha assicurato il massimo impegno per una rapida soluzione del problema, riservandosi una prossima comunicazione scritta al Comitato sui provvedimenti che saranno adottati in merito”.
“Da parte nostra – concludono – continueremo a monitorare con attenzione gli sviluppi della situazione e quanto verrà messo in atto per una conclusione positiva della vicenda, pronti, in caso contrario, a dare seguito alla diffida con conseguenti iniziative legali e di mobilitazione”.







