“Area metropolitana? Meglio la Provincia con Viterbo”

Superstrada Orte-CvCIVITAVECCHIA – E’ una occasione d’oro da non perdere per il comprensorio di Civitavecchia il recente provvedimento del governo relativo alla riduzione delle Province. Partendo dal fatto che Roma diventerà area Metropolitana Civitavecchia corre il rischio serio di esser risucchiata da questo nuovo Ente diventando di fatto un quartiere periferico di Roma con l’abolizione del nostro Comune e la riduzione amministrativa a livello di un Municipio romano. Allora perché non cominciare a ragionare e proporre l’accorpamentodei nostri territori con quelli della Provincia di Viterbo? La convenienza sarebbe reciproca. Con i Parametri stabiliti dal decreto taglia province che prevede un minimo di 350 mila abitanti e una superficie non inferiore a 2500 chilometri quadrati , Viterbo sarebbe cancellata per la mancanza di uno dei 2 requisiti. Se la partita sarà giocata bene potremmo avere: “la provincia degli Etruschi”.Questa ipotesi sta sul tappeto delle discussioni già da diversi anni, da quando il porto iniziò il suo sviluppo e quindi, diciamo che la proposta avrebbe il consenso dei territori. La provincia degli Etruschi supererebbe senz’altro i 550 mila abitanti. Avrebbe il porto crocieristico più importante del mare Mediterraneo con le potenzialità di diventare anche un grande porto commerciale, avendo a disposizione enormi ed idonee aree retro portuali tra Civitavecchia e Tarquinia per lo stoccaggio e la lavorazione delle merci. I territori si integrerebbero bene tenuto conto delle peculiarità del viterbese nel campo agricolo e turistico e soprattutto con le costruende arterie stradali e ferroviarie (Cinelli-Civitavecchia e Civitavecchia Orte) che consentirebbero economia e sviluppo importanti. Certo occorre avere il coraggio di tagliare con Roma per non essere assorbiti dall’area metropolitana, dopo la soppressione della provincia di Roma, e tentare la nuova strada di alleanza con Viterbo lasciando da parte campanilismi, che nell’epoca della globalizzazione, sono atteggiamenti del passato che non ci portano da nessuna parte. Auspico che questo tema sia al più presto affrontato dalle forze politiche interessate per stilare una road-map di lavoro ed aprire un dibattito serio per non perdere questa opportunità.

Pasquale Marino –Popolo della Libertà