Appello per una “lista dell’alternativa popolare”

CIVITAVECCHIA – Si avvicinano le elezioni e sono già iniziate le grandi manovre.
Assistiamo impotenti all’imbarbarimento della nostra società. L’impoverimento del ceto medio, la precarizzazione sui posti di lavoro, la disoccupazione cronica per i giovani. Le antiriforme liberiste, proposte a vicende alternate dal centrodestra e dal centrosinistra, in questi anni di crisi hanno impoverito ulteriormente le classi popolari. La povertà è dilagata mentre i ricchi sono diventati sempre più ricchi grazie alla finanza e allo sfruttamento del lavoro, la riduzione dei diritti e delle paghe.
Tutto ciò ha sempre più contribuito ad alimentare la sfiducia nelle istituzioni, nella politica, nelle classi dirigenti: sul malessere sociale è potuto crescere il populismo leghista e pentastellato. Jobs act, legge Fornero, sanità sempre più in mano ai privati, la buona scuola, ambiente sempre più depauperato, le grandi opere che non servono a nessuno se non agli imprenditori per fare quattrini, i ponti che crollano perché non manutenuti.
Sembra che il colpevole di tutto ciò sia l’ultimo dei più poveri. L’emigrante nero, che ci porta via il posto di lavoro, mentre ci è già stato tolto dai padroni che hanno deciso di delocalizzare le loro fabbriche in posti più a buon mercato, per risparmiare sulla mano d’opera (vedi Mondo Convenienza). Questa propaganda, che semina odio e divisione fra i ceti popolari ed alimenta questa ventata pericolosa di fascismo strisciante, in verità nasconde la mancanza di idee e progetti di governo per cambiare la condizione di chi più soffre la crisi, mentre favorisce e mantiene privilegi e ricchezze consolidate.
A Civitavecchia quella che cinque anni fa sembrava essere una possibilità di riscatto e una speranza per la città, si è rivelato un clamoroso flop. L’Amministrazione Cozzolino si è autorelegata in un deprimente ruolo di gestione dell’esistente e notaio degli ordini provenienti dall’alto, tanto che la città ha continuato a sprofondare oltre il lascito di macerie delle amministrazioni precedenti. L’acqua pubblica data in mano ai privati di Acea. Ingenuità al limite del ridicolo, vedi i due milioni annui che dovevano prendere dall’Autorità portuale e che ancora adesso navigano in alto mare. L’Enel che la fa sempre da padrone e determina il destino della città, mentre la decarbonizzazione necessaria entro il 2025, al di là di roboanti dichiarazioni, resta una incognita. Sono altri i sindaci che ci piacciono. Fare il sindaco è un mestiere rischioso. Mimmo Lucano docet.
Neanche una misera dichiarazione sull’apertura dei porti. Altri sindaci dei cinque stelle l’hanno fatta. A Civitavecchia no.
Non intendiamo farci schiacciare tra le due logiche, liberiste da una parte e populiste dall’altra: le due facce della stessa medaglia. Il centrosinistra non ci rappresenta e men che meno la grande ammucchiata, contro la barbarie della destra.
Crediamo in una politica di alternativa popolare. Siamo per il bene collettivo che passa attraverso la pubblicizzazione dei beni primari. Acqua, sanità, scuola, porti. Siamo per le energie alternative invece del carbone. Siamo per il sostegno all’occupazione, per i diritti dei lavoratori e la lotta alla precarietà. Siamo per un ruolo primario della cultura e della valorizzazione dei tesori della nostra città. Siamo per un porto della città e non degli armatori. Non è accettabile che di tutta la ricchezza che transita nel nostro porto, alla città debbano rimanere le briciole.
Invitiamo tutti i cittadini, le associazioni, i partiti, e quanti si riconoscono in questo progetto di cambiamento per una città diversa ad unire le forze e a sostenere la formazione di una lista dell’alternativa popolare, che possa competere nelle prossime elezioni amministrative locali di Maggio.
Per un’altra città, per Civitavecchia popolare.

Giuseppina Altieri
Antonio Balsimelli
Massimo Brandolini
Tiziana Brunetti
Riccardo Capolonghi
Roberto Caricaterra
Giuseppina Castellotti
Umberto Desini
Marco Di Gennaro
Antonio Follieri
Simonetta Galli
Daniela Gori
Maria Grazia Grassi
Enrico Ingle
Francesca Izzi
Diego Lorenti Garcia
Gino Lorenti Garcia
Mauro Luciano
Maria Elena Laquaniti
Catia Marri
Giancarlo Mellini
Marco Mellini
Manlio Midio
Giovanni Montagliani
Alessandro Pomata
Maurizio Puppi
Franco Quaglio
Maria Rita Ranaldi
Carlotta Rocchi
Luciano Rocchi
Maurizio Rocchi
Carla Romagnoli
Daniela Sisti
Giulio Cesare Tarantino
Luciano Tarantino
Rita Ubertazzo
Onorina Velardi
Mauro Viola
Vittorio Viti