CIVITAVECCHIA – Appello di Pd, Sel e Psi di Civitavecchia per “un’ampia e visibile partecipazione del territorio” alla manifestazione nazionale sul lavoro indetta per il prossimo 22 giugno da Cgil, Cisl e Uil.
“Una iniziativa di stimolo e propedeutica alla convocazione di veri e propri Stati Generali per il Lavoro nel comprensorio di Civitavecchia – affermano in una nota congiunta le segreterie locali dei tre partiti – da animare attraverso la partecipazione ed il contributo delle amministrazioni comunali di un vasto territorio insieme a tutte le forze sociali e politiche , unitamente ai grandi attori economici, finalizzata all’individuazione di sbocchi immediati ed effettivi per il rilancio occupazionale ed economico. Il nostro territorio sta risentendo in maniera drammatica della crisi in atto, in termini di perdita di posti di lavoro e riduzione complessiva dell’occupazione. All’orizzonte vi sono molte incognite ed ulteriori rischi per il lavoro: i temi inerenti alle acciaierie di Terni che potrebbero influire pesantemente sull’occupazione portuale, le sorti e la riduzione degli organici nel comparto energetico, la crisi dell’edilizia, del Commercio, dell’Artigianato e dei servizi in particolare di quelli sanitari ecc …
L’Amministrazione comunale sta mettendo in atto proposte e sta avviando progetti che possono andare nel segno di dare una boccata di ossigeno per l’occupazione”.
A queste azioni, secondo Pd, Sel e Psi, “devono necessariamente essere aggiunti interventi del Governo che sblocchino i finanziamenti e diano l’avvio ad un effettivo sviluppo economico del territorio, anche tramite l’ammodernamento e il completamento delle direttrici viarie che, ad oggi, non sono completamente all’altezza dell’importanza strategica che il nostro Porto vuole consolidare nel contesto del Mediterraneo e allo stesso tempo valorizzino le tante risorse naturali, paesaggistiche e culturali che in esso sono presenti”.
“Anche per questo – conclude la nota unitaria – è necessario aprire un confronto proficuo ed esprimere sinergie tra tutte le istituzioni territoriali, corpi intermedi, espressioni della società civile per risolvere le gravi emergenze e costruire una strategia in grado di sfruttare le grandi potenzialità del territorio”.






