Appalto pulizie Tribunale, arriveranno i Tfr dopo il “mero errore materiale”

CIVITAVECCHIA – Questa organizzazione sindacale, finalmente dopo mesi di fitte trattative tra il Ministero di Giustizia e la Corte di Appello, può con le dovute cautele affermare di aver dipanato il grosso errore a danno dei lavoratori che si era innescato per una errata comunicazione da parte del Comune di Civitavecchia all’atto della separazione dei pagamenti delle fatture del Consorzio Unilabor, rispetto a quelle del comune stesso”.

Lo afferma il Sindacato Ugl per voce della referente territoriale Fabiana Attig la quale, citando la Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art 1, comma 526 (Trasferimento al Ministero della Giustizia delle spese obbligatorie) ricorda come il Ministero, con nota del 07/02/2015, aveva chiesto al Comune di Civitavecchia tutta la documentazione e una completa informativa sui rapporti in corso circa l’appalto delle Pulizie del Tribunale e di tutti i plessi Giudiziari.

“In buona sostanza – spiega la Attig – il Ministero voleva una vera e propria ricognizione di tutti i contratti in essere sui plessi giudiziari al fine di consentire allo stesso i requisiti tecnici per poter istruire anch’esso una nuova gara. il Comune di Civitavecchia dopo soli 3 giorni 10/02/2018 invia mezzo PEC, una scheda riepilogativa indicando erroneamente ‘mero Errore’ un costo annuo del servizio di circa la metà del valore effettivo. Anziché indicare € 445.699,43 annui (valore corrispondente alle fatture Unilabor), trasmette un valore di € 260.463,96 Iva inclusa. Di qui il calvario delle 12 unità lavorative degli uffici giudiziari al momento del cambio appalto Gennaio 2017. Il Ministero procede all’affidamento alla Miorelli Service SpA, unica partecipante, basandosi sui costi indicati dal Comune, senza comparare la corrispondenza del costo, all’enorme superficie da pulire. Altro errore macroscopico la cui conseguenza fu quella che i lavoratori subirono una decurtazione del monte delle ore e dello stipendio di oltre il 70% con una retribuzione non superiore alle 280,00 euro mensili. E il mancato riconoscimento delle fatture di Unilabor, per un valore di circa € 300 mila euro, che nel frattempo era ancora titolare dell’appalto del Comune, 31 Marzo 2017, ha comportato un forte ritardo per il pagamento del TFR avvenuto in Ottobre/novembre 2017 solo per il 50% del TFR di tutti i lavoratori, Tribunale e Comune”.

“Oggi – prosegue – dopo un duro lavoro di ricostruzione, unitamente al Consorzio Unilabor, all’interno del Ministero e della Corte di Appello e delle varie sollecitazioni di intervento, abbiamo raggiunto l’obiettivo sperato. La riapertura della procedura con il riconoscimento del debito nei riguardi della Unilabor, la quale si è impegnata con la scrivente organizzazione ad erogare un attimo dopo l’accredito, il saldo dei TFR. Il Ministero di Giustizia con nota Aprile 2018 prot. 0087821.U Chiede con urgenza alla Corte di Appello di portare a conoscenza la Direzione Generale del Ministero se le fatture in questione (quelle che abbiamo inoltrato e per le quali abbiamo presentato diffida, siano riferite alle prestazioni rese al tempo della fornitura. Tradotto la Corte di Appello non può più negare il pagamento dovuto e quindi in tempi brevissimo debbono procedere alla liquidazione”.

“Possiamo solo che tirare un sospiro di sollievo – conclude la Attig – perché a breve questa bruttissima vicenda si concluderà e il ‘mero errore di trascrizione’ compiuto da qualche funzionario del comune un po’ troppo distratto e al quanto menefreghista vista anche l’inerzia non passi inosservato. Sono state massacrate 12 famiglie per oltre un anno con danni sociali incalcolabili e se non avesse l’UGL alzato il tiro e la voce ponendo l’accento con le nostre missive sull’errore commesso, in funzione soprattutto della prossima gara di appalto che il Ministero si accinge a fare per il Tribunale di Civitavecchia, non a caso non ancora pubblicata rispetto gli altri tribunali. Oggi saremmo di nuovo nelle stesse medesime condizioni”.