Angeloni: “Ritirare la delega a D’Antò”. La replica: “Colossali falsità”

CIVITAVECCHIA – Battaglia a distanza tra l’esponente Pd Fabio Angeloni e l’Assessore al Commercio Enzo D’Antò. Il primo ne chiede il ritiro della delega assessorile da parte del sindaco, il secondo rimanda al mittente tutte le accuse. Pomo della discordia la “Civitavecchia card”.
“Attorno alla Civitavecchia Card la stampa ha rivelato un brutto pasticcio a 5 Stelle – esordisce Angeloni – passa attraverso la creazione di una cooperativa (la Ci.Tur) in cui l’amministratore unico è il vice presidente della Proloco, anche lui cinquestelle-doc. Conflitto di interessi, utilizzo del logo del Comune concesso a fini di lucro e soprattutto una commistione tra pubblico e privato che stride con l’immagine di ‘banda degli onesti’ e di ‘purificatori’ che ha portato i grillini a sedere al Pincio. Del resto D’Antò è un assessore importante e pieno di iniziative non solo nel Commercio e Turismo. Ha anche la delega alla cultura, al patrimonio artistico, all’artigianato, e ai rapporti con le associazioni di categoria, nonché fondatore e promotore di aziende ed iniziative locali. Ha fondato Civifood per la promozione del turismo gastronomico del territorio, associazione di cui risulta presidente. Sua è la Tower Beer, (birra artigianale locale immancabile sui tavoli delle manifestazioni dei movimenti) il cui marchio è stato ceduto piùdi recente ad una nuova azienda tuttora operante sul territorio che prevede la prossima apertura della prima ‘Tower Beer House’. L’aver fatto del Comune lo sponsor di una iniziativa privata marca Cinquestelle richiede l’intervento di Cozzolino. Finora ha taciuto, ed è grave. Vediamo se avrà il coraggio di togliergli la delega”.
A stretto giro di posta la replica del diretto interessato: ” Il Comune non ha mai rilasciato nessuna autorizzazione all’utilizzo del logo del Comune, non ha nessun conflitto d’interessi perché non c’è alcun tipo di interesse personale – risponde ad Angeloni D’Antò – Alla cooperativa che propone la card turistica il Comune non ha mai dato e mai darà alcun tipo di contributo. Loro hanno avuto la possibilità di presentare il proprio progetto all’interno di un’assemblea aperta ai commercianti alle associazioni ed a tutti quelli che avrebbero potuto contribuire al miglioramento del servizio turistico in città. Qualcuno dice che loro erano seduti nelle fila dell’aula Pucci e che davano l’impressione di essere parte del Comune, ma in realtà loro erano lì perché avevano bisogno di usare un proiettore collegato ad un PC e quella era l’unica postazione che avrebbe consentito tale operazione. Questo dà il segno di quanto i politici di vecchio stampo siano bravi ad inventare notizie pur di mettere in moto la macchine del fango. Poi fa riferimento all’associazione Civifood di cui sono presidente e che è stata sempre attivissima ma che da quando sono assessore non ha organizzato un solo evento per evitare polemiche sterili e di questo ringrazio gli altri membri dell’associazione perché pur di non mettermi in difficoltà non stanno realizzando eventi che comunque hanno sempre avuto un fine benefico. Poi parla anche di Tower Beer che ormai non è più mia da prima che pensassi di poter intraprendere questo percorso con il Movimento 5 Stelle e che sembra lui riesca a vedere su tutti i tavoli delle manifestazioni dei movimenti, affermazione abbastanza discutibile, mi piacerebbe sapere a quali eventi ha visto la Tower Beer. Invito Angeloni a preoccuparsi di quello che succede e che è già successo nel suo stesso partito – conclude – e se proprio non riesce a contenersi, si accerti di quanto dice prima di scrivere”.