CIVITAVECCHIA – Centrodestra da ripensare e rifondare. Ne è convinto anche il Gruppo consiliare di Città nuove dopo la fuoriuscita dal Pdl di Dimitri Vitali.
“Città Nuove, purtroppo – afferma il suo consigliere Ballarati – già da molto tempo asserisce che è giunto il momento di ripensare profondamente al ruolo del centro-destra in Regione e in città. Nel Lazio, credo che gli errori del Pdl, dalla mancata presentazione della lista elettorale nel collegio di Roma alla sequela di esposti e denunce, con coda finale sull’utilizzo dei fondi al gruppo consiliare. Renata Polverini e la sua squadra hanno sempre e solo subìto questa situazione, fino all’atto finale delle dimissioni, caso unico in Italia da parte di un Presidente di Regione, peraltro neanche indagato. A Civitavecchia non è andata troppo meglio. Senza l’apporto di quell’8,5% degli ‘odiati’ polveriniani, le elezioni sarebbero state un disastro. La scelta delle Larghe Intese non ha pagato in termini elettorali, ed è anche paradossale, visto che se guardiamo l’altra parte del Consiglio Comunale, ci accorgiamo che al limite le larghe intese si sono se mai coalizzate nella maggioranza e in giunta in particolare, alla faccia del codice etico sventolato dal centro-sinistra in campagna elettorale e prontamente messo nel dimenticatoio pur di far vincere il loro Capo”.
“In tutto questo – prosegue Ballarati – se non si sarà capaci di riformare radicalmente l’area moderata, a Civitavecchia rischiamo di isolare la minoranza consiliare dalla realtà. Non dovremmo soltanto pensare a costruire una minoranza, ma a rivolgerci alla maggioranza delle persone che a Civitavecchia è quella (basta avere il coraggio di uscire e parlare con la gente) che non ritiene adeguata l’attuale amministrazione a governare la città. Se si comprendono questi temi, Città Nuove potrà dare il suo contributo e sarà felicissima di farlo. Altrimenti andrà avanti nella sua politica di vicinanza alla gente, fedele solo a quel dovere di rappresentarla in Consiglio Comunale e lasciando gli altri nell’isolamento che sceglieranno per se stessi”.






