CIVITAVECCHIA – Si allarga il fronte dei favorevoli alla Provincia della Tuscia. Anche il Popolo della Città si schiera infatti a favore di un futuro ingresso di Civitavecchia nel territorio di Viterbo, che garantirebbe maggiori possibilità di sviluppo. “Si nota di più se si costituisce l’estrema periferia della lontana Roma Capitale, o il baluardo sul mare di un ampio territorio che ruota attorno a due distinti e vicini centri urbani come Civitavecchia e Viterbo? – si domanda a nome del movimento politico Antonio Cacace (nella foto) – E’ meglio far saltare anche l’ultima pseudo autonomia territoriale, cioè l’ente Comune, per permettere a Roma e ai suoi poteri forti di far diventare definitivamente il nostro territorio luogo geograficamente ideale, vista la lontananza, per le servitù altrui o gemellarci con una città come Viterbo dove i rapporti sarebbero alla pari e dove potremmo finalmente sviluppare tutte quelle eccellenze (vedi turismo e cultura) che con l’egemonia della Capitale sono sempre state mortificate? Roma ha il suo fascino, ma i nostri interessi sono evidenti: Civitavecchia dovrebbe entrare nella provincia che unifica l’area nord del Lazio, valorizzando la sua specificità di località costiera all’interno di un territorio laborioso e produttivo. Come è evidente che ci sono interessi politici dietro all’opposto orientamento della sinistra che oggi governa in città e che spera di riconquistare Roma nella prossima primavera”.
Di diverso avviso il partito della Destra, che sposa invece l’Area Metropolitana di Roma. “Siamo alternativi in tutto e per tutto con l’amministrazione Tidei – afferma il Segretario Marco Costanzi – ma non possiamo tirarci indietro sulla discussione area metropolitana, o nuova provincia.La destra ha una posizione ben delineata. La storia della nostra città è collegata come un cordone ombelicale a Roma, siamo il primo porto croceristico europeo non solo per l’ottimo operato di Gianni Moscherini, ma anche per la nostra vicinanza a Roma. Civitavecchia non c’entra niente con Viterbo, sia storicamente che nell’attualità, non ci sono strade di
collegamento che uniscono le due città, non cè una linea ferroviaria, e concedeteci una battuta anche il dialetto è totalmente differente. Civitavecchia sarebbe una delle città più grandi dell’area metropolitana, la regina del mare come la storia gli ha assegnato. Pertanto siamo contrari a un salto nel buio, e sarebbe assurdo che quando,vengono riconosciuti a Roma capitale poteri che prima non aveva, Civitavecchia si stacchi dalla capitale. Civitavecchia completerà Roma che avrà dopo il primo aereoporto d’Europa anche il porto croceristico principe. Avanti con Roma capitale”.






