Alessi scrive a Zingaretti: “Il Biodigestore a Civitavecchia va fermato”

CIVITAVECCHIA – Lettera del Segretario del Partito Democratico di Civitavecchia, Piero Alessi, al Governatore del Lazio Nicola Zingaretti sulla questione Biodigestore:

Caro Presidente,
ti scrivo, per la responsabilità che sento nel dover esercitare la mia funzione di Segretario di Circolo del Partito Democratico di Civitavecchia, a proposito della ipotesi di realizzare, in località Monna Felicita a Civitavecchia, un Biodigestore.
Ti scrivo anche alla luce di un crescente malcontento popolare che ha trovato espressione in una recente manifestazione pubblica, promossa da associazioni ambientaliste con la partecipazione delle forze politiche locali, delle organizzazioni sindacali, dei rappresentanti istituzionali del Comune di Civitavecchia ed altri Comuni limitrofi. Inoltre, numerose ed autorevoli sono state le prese di posizioni contrarie al progetto. Segnalo, in questa direzione, la presa di distanza da parte dei consiglieri regionali del territorio. Netta contrarietà al progetto è stata espressa, in città, da una petizione, sottoscritta da centinaia di persone, promossa da una associazione culturale, “Spazio libero Blog”; da numerosi comunicati di forze politiche, sindacali e sociali e, con molta determinazione, anche dalla Curia Vescovile.
Voglio in premessa confermarti, ritenendo di interpretare il pensiero del PD locale, la opinione assolutamente contraria all’insediamento, in Civitavecchia, di un Biodigestore, con le caratteristiche di un megaimpianto del tutto intollerabile, in un contesto territoriale già particolarmente offeso sul piano ambientale e sanitario. Il progetto prevede di trattare circa 120.000 tonnellate annue di biomassa in un ambito territoriale che ne produce, compresi i comuni limitrofi, non più di 10.000. Ciò ha favorito il diffondersi, tra la popolazione, della sensazione che Civitavecchia sia stata scelta dalla Capitale come luogo privilegiato per la concentrazione di pesanti servitù ambientali.
La Conferenza dei servizi, indetta allo scopo di valutare il progetto, ha nei giorni scorsi espresso una decisione favorevole, anche se sono numerosi i dubbi circa la procedura scelta. Non mi permetto di esprimere giudizi di merito che spettano ad altri organi, ai quali certamente si chiederà eventualmente un opportuno e doveroso pronunciamento, ma suscita sconcerto nell’opinione di chi scrive e in quella pubblica, che siano stati ignorati i pareri negativi della nostra ASL RM4, preoccupata per le conseguenze sulla salute; della Sovrintendenza che ha lanciato un allarme sulla compromissione di un ambito ricco dal punto di vista archeologico e del Comune di Civitavecchia che ha segnalato contrasti con il proprio piano regolatore.
Ci si chiede, tra l’altro, la ragione per la quale sia stata scelta, dal punto di vista delle procedure, una strada di valutazione che esclude dal pronunciamento i Comuni limitrofi, quando la complessità della realizzazione ne richiederebbe un pieno e consapevole coinvolgimento.
La città, come è noto, ospita da settant’anni grandi impianti di produzione di energia elettrica che utilizzano gas e carbone; è inoltre sede del Porto della Capitale, con intensi traffici di interesse nazionale e con un considerevole impatto sull’ambiente ed altri ulteriori fonti inquinanti di cui risparmio l’elenco. La sensibilità delle nostre comunità e dello stesso Partito democratico territoriale, sul tema del rispetto dell’ambiente e della salute, è dunque estremamente elevata.
L’ idea di sviluppo per Civitavecchia e il territorio, che è parte dei nostri programmi politici, immagina un destino diverso e scritto con le nostre mani. Siamo determinati a cambiare radicalmente verso. Vogliamo costruire le premesse per un futuro che liberi la città dalla presenza di grandi impianti di produzione di energia elettrica; che ambientalizzi il nostro scalo portuale in un quadro di nuova crescita e che valorizzi le nostre risorse ambientali, storiche e culturali.
Fatte queste premesse, devo chiederti di esaminare tutte le possibili azioni utili a negare l’autorizzazione alla realizzazione di un impianto che aggraverebbe la situazione ambientale e sanitaria.
Resto fiducioso che la nostra richiesta di ascolto non rimarrà delusa ma certamente, per quanto riguarda il Partito Democratico di Civitavecchia, continueremo a portare avanti le nostre battaglie a tutela del territorio e della sua legittima ambizione a costruire un diverso modello di sviluppo.
Un rispettoso saluto”.

Piero Alessi – Segretario del Partito Democratico di Civitavecchia