CIVITAVECCHIA – I consiglieri di maggioranza della Commissione Emiliano Santori (nella foto) e Giulio Agostini bilancio aprono ad un confronto con le associazioni dei consumatori sulla class action intrapresa dall’MDC sulla Tia straordinaria, pur difendendo la scelta dell’Amministrazione.
“Nel ricordare che l’azione di gruppo è sostanzialmente solo una diffida – la loro premessa – che non evita il pagamento della tariffa, comunque dovuta in ogni caso, e nel ringraziare i cittadini che hanno compreso la difficoltà del momento e, pur nella difficilissima congiuntura economica, si sono recati regolarmente a pagare, quello che ci preme evidenziare in questa sede è l’assoluta correttezza del procedimento adottato, consentito dalle norme e dai regolamenti vigenti e per molti versi obbligato. Nella riunione di commissione dedicata all’argomento la materia è stata approfondita in tutti gli aspetti in modo quasi maniacale (lo dimostra il verbale redatto), anche al fine di trovare delle eventuali soluzioni alternative che potessero scongiurare l’emissione di una tassa che noi per primi consideriamo odiosa e che sapevamo avrebbe prodotto malcontento. Purtroppo la carenza di liquidità, necessaria in quel momento per il pagamento di alcune scadenze indilazionabili nonché per il pagamento degli stipendi di dicembre dei dipendenti, unita alla necessità di dover svalutare i crediti anche per il non trascurabile fatto che si sta parlando di una società in regime di concordato preventivo, quindi in mano al Liquidatore e non al Comune, non hanno lasciato scampo a decisioni diverse. Tuttavia l’ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale che prevede la restituzione delle somme versate e le continue rassicurazioni del Sindaco in tal senso dimostrano la volontà di mantenere l’impegno assunto”.
“Pur comprendendo quindi l’indignazione della città e l’azione intentata dai movimenti di tutela dei consumatori – proseguono Santori e Agostini – la nostra intenzione è di proporre loro un confronto sereno, esclusivamente nel merito della questione, affinché possano prendere atto della inevitabilità della scelta effettuata dall’Amministrazione. La proposta di incontro, che ci auspichiamo venga accolta nel suo significato autentico e non interpretata come una debolezza, ha anche lo scopo di cercare insieme le modalità per tutelare quei cittadini che, avendo ora aderito alla class action, rischiano di dover in futuro pagarne le conseguenze qualora l’iniziativa, come pensiamo, non avesse esito positivo. Riteniamo che con una migliore comunicazione si sarebbero potuti evitare scontri deleteri e dannosi per tutti, ma pensiamo altresì che ciò sia ancora possibile, ricorrendo al dialogo e al buon senso”.







