Acqua ad Acea, botta e risposta tra Grasso e Cozzolino

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CIVITAVECCHIA – Botta e risposta tra il Consigliere di minoranza Massimiliano Grasso e il Sindaco Antonio Cozzolino sulla gestione dell’acqua. Il Capogruppo de La Svolta rileva come siano state recentemente accolte dalla Regione le richieste dei sindaci della Tuscia e della provincia di Roma finalizzate ad ottenere una moratoria inerente l’obbligo di trasferimento delle reti del servizio di gestione idrica a Talete ed Acea. Richiesta che però non sarebbe stata avanzata anche dal Comune di Civitavecchia.

“Il Sindaco M5S dell’acqua pubblica Antonio Cozzolino che in 4 anni e mezzo non è riuscito a far partire il suo fondo immobiliare, a risolvere la questione dei dehors, ad asfaltare mezza strada ecc. ecc. si è invece sbrigato come nessuno dei suoi colleghi ad applicare la sentenza del Consiglio di Stato per il trasferimento della gestione della rete idrica ad Acea Ato 2 – attacca Grasso – per dire di ‘aver risanato’ il bilancio comunale, a spese dei cittadini. Ad oggi, inoltre, il passaggio è compiuto solo per un pezzo: la rete idrica è infatti oggetto del fallimento di Civitavecchia Infrastrutture, il personale ex Hcs è rimasto nel limbo e il Comune ha passato solo la parte commerciale: i civitavecchiesi se ne accorgeranno tra pochi giorni con l’arrivo delle prime bollette, per cui dovranno pagare un discreto aumento ad Acea, che in questi primi mesi di gestione ha già avuto più di una difficoltà a garantire il regolare flusso idrico in molte zone di Civitavecchia. Questo, ora che la pentastellata Raggi ‘controlla’ Acea, è il M5S dell’acqua pubblica”.

Immediata la replica del Primo cittadino. “Il consigliere Grasso per l’ennesima volta fa disinformazione: – risponde Cozzolino – in questo caso addirittura lancia una richiesta di audizione in merito ad una possibile moratoria come fosse un qualcosa di concreto. Il Movimento 5 Stelle, da sempre contro la privatizzazione dell’acqua, ha fatto tutto ciò che era in suo potere impugnando fin da subito la diffida regionale che imponeva il passaggio delle reti idriche ad Acea. Purtroppo sia al TAR sia al Consiglio di Stato il nostro ricorso è stato respinto. Per un Movimento che fa del rispetto alla legalità un suo punto di forza non è rimasta altra scelta che dare seguito all’imposizione del Consiglio di Stato, nonostante io non condivida le motivazioni della sentenza. Ricordo ai meno attenti che nei giorni seguenti il trasferimento del servizio idrico arrivò l’ennesima diffida della Regione Lazio a passare le reti, anche in virtù della sentenza del consiglio di stato”.
“Devo anche ricordare – aggiunge – che se il Comune di Civitavecchia ha ancora un piede nell’acqua pubblica è perché abbiamo curato l’uscita dalla liquidazione del Consorzio del Medio Tirreno, che a breve diventerà Azienda Speciale e potrà candidarsi alla gestione del nostro ambito di bacino, una volta che la Regione si sarà assunta la responsabilità di ridefinire gli ambiti su base idrografica, evitando magari l’indegna altalena delle ultime delibere di Giunta Regionale tipiche di chi è abituato a gettare fumo negli occhio e a non assumersi le responsabilità delle proprie azioni. In passato per decenni non si sono fatte manutenzioni al comparto idrico, nè ordinarie nè straordinarie, nè si inviavano le dovute bollette ai cittadini. Fin dal primo giorno quest’amministrazione si è impegnata per migliorare lo stato dell’acquedotto, così come ha ricordato l’assessore Ceccarelli nel comunicato stampa inviato oggi”.
“Gli amministratori della cosa pubblica – conclude Cozzolino – dovrebbero essere più seri nelle loro comunicazioni e non confondere gli elettori. Contro il passaggio del servizio idrico ad Acea è stato fatto tutto il possibile, ma non a chiacchiere, bensì con atti scritti e protocollati”.