Accordo AdSP-Rfi, critiche e applausi

126

CIVITAVECCHIA – Pareri discordanti dopo l’accordo siglato ieri dalll’AdSP e Rfi per il potenziamento della rete ferroviaria nel Porto di Civitavecchia.

Ciritico il Movimento Cinque Stelle, secondo cui “il Presidente dell’AdSP Di Majo e la regione  Lazio hanno sancito l’estromissione della città di Civitavecchia dalla gestione dei flussi turistici che ad oggi rappresentano la maggiore economia portuale e un’importante parte della vita economica della nostra città. L’istituzione di una stazione nel porto – commentano dal Gruppo consiliare – può avere un senso per i traffici merceologici che oggi sono castrati dallo stato dell’infrastruttura ferroviaria nello scalo. Ma la stazione dei passeggeri vuol dire l’impossibilità di ‘vendere’ la città e il comprensorio piegandosi al fatto che tutto verrà deciso a bordo e nel porto. Il progetto del welcome center di Fiumaretta mirava anche a scongiurare un’ipotesi infausta come questa e a dare al Comune la gestione delle politiche commerciali e turistiche. Abbiamo ancora un Sindaco? Abbiamo ancora un delegato ai rapporti con il porto? Il Sindaco Grasso oltre a collezionare deleghe, precisamente, che fa? Durante la passata amministrazione riuscimmo a scongiurare questa ipotesi anche grazie alla sinergia con il MIT. Andati via noi, hanno concluso quello che eravamo riusciti a bloccare. Ci sarà la giusta levata di scudi da parte della città? Speriamo di si. Invocheremmo l’intervento dell’assessorato al commercio del Comune di Civitavecchia. Ma purtroppo questo assessorato non esiste”.

Giudizio positivo invece dalla Fit Cisl Lazio. “Siamo convinti che il potenziamento del penultimo e ultimo miglio ferroviario del Porto di Civitavecchia sia un elemento fondamentale per l’efficientamento del traffico passeggeri e merci, e che possa rappresentare un volano per il tessuto produttivo di tutto il territorio – dichiara il Segretario Generale Marino Masucci – Il potenziamento della rete infrastrutturale in senso intermodale è esattamente ciò che serve per facilitare la ripresa economica e occupazionale del Lazio, a maggior ragione alla luce degli impatti sociali provocati dall’emergenza Covid. Da tempo ribadiamo che, anche per il suo posizionamento strategico al centro della Penisola e del Mediterraneo, il porto di Civitavecchia può rappresentare un vero e proprio fiore all’occhiello dell’economia regionale, nazionale e internazionale. Per parte nostra, continuiamo a seguire con attenzione e propositività ogni tematica legata alla valorizzazione della rete trasportistica”.