“Abusivismo: bisogna sensibilizzare anche il consumatore”

CIVITAVECCHIA – Il problema dell’abusivismo commerciale determina una riduzione dei ricavi, mancate vendite e concorrenza sleale nei confronti dei commercianti onesti.

Ovvio che la parte terminale di un processo che è gestito completamente dalla malavita organizzata e che incide per 100 miliardi nel mercato nazionale ed europeo, sono i venditori ambulanti, ma a monte c’è un giro di affari che oltre a creare rischi per la salute, e per la sicurezza ruba al sistema Italia migliaia di posti di lavoro.

Oltre ad una estrema vigilanza da parte delle forze dell’ordine, bisognerebbe intervenire sul consumatore, e far comprendere che ogni acquisto fatto da un abusivo, significa finanziare un mercato completamente illegale, pericoloso, e finanziare attività criminali.

In una situazione di crisi tragica per il commercio, con tassazioni e imposizioni assurde, l’abusivismo, la contraffazione determinano un impatto socio economico devastante, che mette a rischio un settore, come quello terziario, in crisi perenne.

 

Tullio NunziMeno poltrone più panchine