Tidei e Angeloni: “1000 posti di lavoro con il Polo Industriale di Civitavecchia”

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CIVITAVECCHIA – Conferenza stampa a due lo sabato mattina presso l’Hotel San Giorgio per l’ex sindaco Pietro Tidei e per Fabio Angeloni, attuale presidente del forum economico provinciale del PD, nell’ambito della presentazione di “Ricominciamo a crescere”, una “piattaforma per una politica dello sviluppo del territorio”. Tanti i temi toccati, i quali hanno avuto comunque come fulcro centrale la presentazione di un nuovo progetto.
Il punto di partenza, ha sostenuto Angeloni, nasce dalla dichiarazione del Premier Gentiloni secondo cui per il 2025 il carbone verrà rimosso da Civitavecchia: “Questa per noi deve essere un’opportunità per ripartire. Non avremo più la centrale, ma avremo ancora un porto da valorizzare. L’idea è quella di chiedere al Governo la dichiarazione di area deindustrializzata e depressa, per poi proporre un piano concreto di crescita attraverso una serie di strumenti già prefissati da un protocollo firmato ad aprile del 2013”. Un protocollo, ha aggiunto Tidei, che “all’epoca vide impegnati il Governo, la Regione e della Compagnia Portuale, ma di cui attualmente l’amministrazione comunale sembra essersi dimenticata”. Per Angeloni si parla di un progetto “tutt’altro che irrealizzabile, in quanto in passato abbiamo avuto un tasso di crescita dell’Irpef qui a Civitavecchia anche del 6,3%. Ora, scongiurata la recessione, si parla di raggiungere il 3,5%, con la nascita di mille posti di lavoro”. Il progetto del porto, a detta dello stesso Angeloni, farà da traino per lo sviluppo della piattaforma logistica, della zona industriale, della zona franca umanitaria e con essa anche recupero dell’aeroporto di Tarquinia. “Tutto, in ogni caso, deve partire dalle infrastrutture: la ferrovia Civitavecchia-Orte e quella fra il porto e l’aeroporto di Fiumicino, a cui mancano soltanto 500 metri a Maccarese per essere ultimata”.
Tidei ha voluto poi rimarcare le potenzialità del porto e l’importanza di un suo sviluppo: “Ci sono porti nel mondo che stoccano otto milioni di contenitori l’anno, noi nonostante la nostra posizione centralissima arriviamo a stento ai settantamila. Inoltre quello di Civitavecchia è l’unico porto in Italia con un retro-porto ampio, atto ad insediamenti industriali di tipo trasformativo, che è necessario sfruttare”. Per quanto riguarda invece la zona franca umanitaria “è essenziale sia dal punto di vista umanitario, sia per la creazione di nuovi posto di lavoro, in quanto richiede delle attività di stoccaggio che devono essere fatte da specialisti formati sul posto”. Altra priorità, a detta dell’ex sindaco, è l’adesione all’Agenda 21, il “programma di azione” dell’ONU datato 1992 volto a ridurre entro il 2021 le emissioni di CO2 del 20%: “Ben 45 comuni dell’area metropolitana hanno aderito al programma, è assurdo che Civitavecchia ancora non l’abbia fatto. Ci tengo ad esortare l’amministrazione a farlo, è un percorso che deve essere intrapreso e in cui ognuno dovrà fare la sua parte, Enel in primis”. Enel che, tra l’altro, è stato un argomento ricorrente nelle affermazioni di Tidei: “Non dimentichiamoci dei 300 milioni messi a disposizione da Enel per l’eolico come conversione del carbone. Ora che non si farà l’eolico questi finanziamenti devono comunque essere utilizzati, magari per lo sviluppo di altre energie alternative”. In ogni caso, “bisogna al più presto presentare un piano per ricevere i finanziamenti adeguati dall’Unione Europea, come stanno facendo ad esempio a Gela, Livorno e Piombino. Sono tutti porti a cui Civitavecchia non ha nulla da invidiare, per cui è assurdo il nostro immobilismo. Per questo presenteremo la nostra piattaforma all’amministrazione comunale, come proverò a far ripetere l’esperimento anche ad altri otto comuni del territorio, in base chiaramente alle infrastrutture di cui ciascuno è già dotato”.
In definitiva, a detta dei due ideatori, si tratta di un “progetto organico, in cui si toccano temi come il turismo, lo sviluppo industriale e il recupero urbano, e a cui il governo non potrà certo dire di no una volta che glielo avremo presentato”. “Si sente spesso dire che l’opposizione qui a Civitavecchia è soltanto strumentale – ha chiuso lo stesso Angeloni – ma questa mi sembra una proposta concreta e realizzabile”.
Nota a margine per Pietro Tidei che, intervistato alla fine della conferenza sul futuro di Civitavecchia, ha assicurato che il prossimo candidato a sindaco del PD sarà “una sorpresa. Quello che possiamo assicurare già ai cittadini è che si tratterà di un nome giovane e assolutamente competente”.