1000 firme contro la Tia straordinaria, Petrelli: “Il Commissario attenda il Tar”

CIVITAVECCHIA – Sono già mille le firme raccolte dal movimento di Vittorio Petrelli “Ripartiamo dai cittadini” contro la Tia straordinaria 2009. Firme consegnate quest’oggi al Commissario Prefettizio cui Petrelli ha voluto ribadire le ragioni della protesta e l’inopportunità della tassa straordinaria da lui deliberata.
“Le argomentazioni dell’Amministrazione Comunale a sostegno di tale balzello hanno acuito ancor più lo sdegno dei cittadini in ordine alla questione: l’ Amministrazione Comunale, attraverso tutti gli organi di stampa – afferma Petrelli – In altre parole il cittadino è costretto a prendere atto che le somme che dovrà versare prossimamente serviranno innanzi tutto a mettere al riparo alcuni amministratori pubblici non solo dalla loro insipienza gestionale ma anche dalle gravi responsabilità derivanti dalla contestuale inerzia dall’assumere i rimedi del caso; in subordine tali somme servirebbero anche ad alleviare lo stato debitorio di una società già ampiamente dichiarata in dissesto”. “Come vede, Signor Commissario – prosegue Petrelli – quello che emerge è un quadro generale sconfortante nel quale rabbia dei cittadini ha da tempo ceduto il passo ad un senso di rassegnazione diffusa ingenerato soprattutto da una percezione di invalicabile impunità, sentimento che in nessun caso dovrebbe essere accostato a chi gestisce la cosa pubblica Ma, per tornare alle questioni odierne, quelle cioè relative alla TIA straordinaria 2009, noi crediamo fermamente che in nessun caso i prelievi in argomento possano mai essere finalizzati a tutelare amministratori distintesi per inerzia e superficialità; riteniamo invece che il tempo trascorso tra il verificarsi del presupposto (2008) e l’imminente recupero delle somme in questione, possa comunque produrre conseguenze giuridicamente rilevanti, magari da approfondire attivando i competenti organi giurisdizionali e di controllo. In altre parole, non riteniamo giusto che i maggiori costi sostenuti nel 2008 per la raccolta dei rifiuti debbano essere compensati dai cittadini nel 2014, ritenendo che in tal modo vengano mortificati alcuni principi fondamentali dell’ordinamento giuridico quali la certezza del diritto, il legittimo affidamento dei contribuenti in funzione di impegni assunti sulla base di norme previgenti e, in qualche modo, anche i principi sanciti dall’art. 53 della Costituzione laddove le attuali pretese dell’Amministrazione Comunale – nell’assumere, a presupposto, fatti o situazioni remote nel tempo – possano aver spezzato il rapporto che deve sempre sussistere tra imposizione tributaria e capacità contributiva dei cittadini (sent. n.315 del 1994, nello stesso senso v. sent. n.385 del 1994, sentt. nn.16 del 2002 e 291 del 2003).
Petrelli contesta poi nel merito delle cifre sui debiti di Hcs che hanno portato alla Tia straordinaria. “Da una lettura, peraltro superficiale, del bilancio dell’HCS chiuso al 31.12.2011, emerge che il ‘fondo svalutazione crediti’ finalizzato, come è noto, ad adeguare il valore nominale dei crediti al loro presunto valore di realizzo, per l’anno 2011 è stato alimentato per un importo pari a euro 6.706.000, specificamente per quanto riguarda ‘crediti vs clienti Tariffa Rifiuti TIA’. Per amore della precisione si riporta, di seguito, quanto meglio esplicitato nella nota integrativa al bilancio 2011 dell’HCS: ‘…L’importo complessivo del fondo svalutazione crediti verso clienti Tariffa rifiuti è stato così determinato: Prudenziale svalutazione percentuale dei crediti TIA relativamente agli anni 2008-2011 per euro 4.826.000, tale svalutazione è stata effettuata sulla base di una puntuale valutazione di realizzo dei crediti effettuata dall’ufficio TIA. Per euro 1.880.000 principalmente dovuto alla prudenziale svalutazione percentuale dei crediti per sanzioni ed interessi calcolate dal 2007 al 2011 sul mancato incasso dei crediti per TIA…’ Sono valori insolitamente elevati, nonostante siano ritenuti ‘prudenziali’ dagli estensori del bilancio, e viene quasi il sospetto che anche a loro non sia sfuggito il senso di repulsione dei cittadini verso un servizio sempre meno puntuale ed efficiente ( soprattutto nelle periferie), a fronte del quale vengono richieste tariffe sempre più esagerate, finalizzate esclusivamente a coprire le perdite e inefficienze.. In merito, nella relazione di gestione, a pag. 3, viene chiaramente indicata la ‘mancanza assoluta di azioni incisive finalizzate al recupero dei crediti, con particolare riferimento ai crediti ingenerati dalla TIA’. Vede bene, signor Commissario, che solo l’ipotesi di imporre ulteriori integrazioni di tariffa per compensare ciò che doveva essere incassato ma non è stato incassato per indolenza, inefficienza o magari chissà cos’altro, darebbe all’intera vicenda una valenza ancora più inquietante”.
“Voglia, pertanto – conclude Petrelli rivolgendosi al Commissario – la S.V. prendere in considerazione la necessità di ponderare con maggiore attenzione l’intera problematica, sospendere l’esecutività delle delibere in argomento e comunque – per un miglior orientamento della prassi future – attendere l’esito, imminente, del ricorso al T.A.R del Lazio proposto da alcuni contribuenti a fronte della TIA straordinaria 2011”.