“La sanità che vogliamo e la sanità che non vogliamo”

ospedaleCIVITAVECCHIA – Abbiamo letto sugli organi di stampa che la Conferenza dei Sindaci è tornata a riunirsi dopo 5 anni! Ci permettiamo di smentire tale notizia in quanto tale organismo (ancorchè poco utilizzato dal sindaco Moscherini) si è sempre riunito periodicamente, in alcuni casi in forma assembleare con la partecipazione di buona parte dei 28 sindaci del comprensorio della Asl Rm/F,in altri casi con una rappresentanza di sindaci per ogni distretto sanitario per rendere più agili le decisioni da prendere.
In particolare andrebbe ricordata la famosa riunione del 4/8/2011 in cui il Direttore Generale, dottor Squarcione, fece una dettagliata relazione all’allora Presidente della Conferenza dei Sindaci, Moscherini, nella quale si descriveva la situazione della Asl come ottimale pur in un periodo di vacche magre. La segreteria di Sel contestò con una nota inviata alla stampa i dati diffusi dalla Asl, pose quesiti specifici sul bilancio 2010 e non ebbe alcun tipo di risposta; adesso Sel vuole porre i medesimi quesiti anche per la gestione 2011 in quanto le informazioni che giungono dalle notizie stampa sono preoccupanti (attivo di bilancio di 19 milioni di euro!): ad un’analisi superficiale sembrerebbe una notizia ottima ma forse è il caso di approfondire le questioni e capire meglio quello che succede nella Asl. La nuova amministrazione, sicuramente più attenta e sensibile alle problematiche sanitarie della popolazione, avrà modo di interfacciarsi con la Asl e chiedere istituzionalmente informazioni più dettagliate, senza farsi abbindolare dai comunicati di un ufficio stampa che da tre anni ci propina aria fritta e vuoto pneumatico (osservatorio sull’autismo, centro sperimentale per disabilità per adulti, customer satisfaction, dolce-amaro nuova struttura Asl per il diabete giovanile e tante altre cose che sono atti dovuti da parte dell’istituzione che deve preservare la salute dei cittadini senza fare proclami pubblicitari e farsi pubblicare articoli ossequiosi sui giornali).
Le vere problematiche di salute, le vere criticità che tutti denunciano nella Regione Lazio sono i posti letto insufficienti (nella nostra Asl abbiamo il rapporto più basso con la popolazione residente), sono gli organici ridotti ai minimi termini, sono le liste di attesa sempre più lunghe nei servizi territoriali, sono le chiusure di servizi, sono la mancanza di primari qualificati (nella nostra Asl abbiamo oltre il50% di primari in pensione e non sono mai stati sostituiti), sono la chiusura dell’ospedale di Bracciano, sono il non completamento dell’emodinamica, sono i dipendenti che vanno in pensione e non vengono sostituiti.
E’ bene ricordare che l’attuale amministrazione Asl non ha scritto una riga per spiegare alla Regione Lazio l’errore tecnico e politico-amministrativo di chiudere l’ospedale di Bracciano e di Monterotondo (rimandiamo a questo proposito al convegno sulla Sanità organizzato da Sel nel febbraio 2011 presso l’Aula Pucci), è bene anche ricordare, a tale proposito, il contrasto tra il Sindaco di Bracciano, che ha lottato come un leone per difendere la sopravvivenza dell’ospedale, e la Direzione Asl che non ha dato alcun supporto a chi ha cercato di impedire la chiusura dell’ospedale di Bracciano anzi……
La politica sanitaria della Polverini sta portando al collasso l’intero sistema assistenziale regionale, non si colpiscono i veri sprechi, non si razionalizza ciò che andrebbe razionalizzato senza incidere sui livelli essenziali di assistenza,non si investe in modo convinto sui servizi territoriali, ma si seguitano a dare incarichi agli amici e agli amici degli amici in tutte le Asl (a proposito vi ricordate la storia del primario taroccato di Bracciano? Sta ancora al suo posto nonostante i titoli ed i curricula depongono favorevolmente per tutti gli altri concorrenti all’incarico).
Noi non vogliamo più questo tipo di sanità. Siamo consapevoli delle difficoltà di fare assistenza adeguata in una regione sottoposta al Piano di rientro ma vogliamo che i provvedimenti presi dal Commissario ad acta colpiscano ciò che è giusto colpire e non che riducano i Livelli Essenziali di Assistenza. Non vogliamo che la Asl ci descriva una realtà fittizia o ci descriva tutte le cose belle che gli operatori riescono a fare (a cui ,comunque,va il nostro plauso per quanto riescono a realizzare pur in condizioni proibitive), non vogliamo che la Asl abbia 19 milioni di utili a scapito dei servizi per i cittadini che non vengono più erogati .
Siamo la Asl con minor finanziamento pro-capite, siamo la Asl con minor posti letto pro-capite, siamo la Asl con minore strumentazione tecnologica disponibile, siamo la Asl con minor dipendenti rispetto alla popolazione residente ma abbiamo un avanzo di bilancio di ben 19 milioni di euro: evidentemente siamo di fronte ad un miracolo di capacità manageriali e quindi chiediamo al Sindaco di accettare la nostra proposta, elaborata circa 10 mesi or sono, di proporre il nostro Direttore generale come premio nobel per l’economia sanitaria, anzi, di proporlo alla guida della disastrata economia sanitaria regionale dove non riescono ancora a far quadrare i conti, chissà forse riuscirà anche a pareggiare il bilancio regionale .
Non vogliamo una sanità che dica “L’intervento è riuscito ma il paziente è morto”. I risparmi sulla pelle della gente non li vogliamo più, vogliamo far migliorare l’assistenza ospedaliera e territoriale rafforzando le risorse umane e tecnologiche dell’Azienda Asl, il Sindaco,le forze politiche e le istituzioni preposte debbono unirsi veramente e rappresentare la realtà triste della Asl Rm/f alla Regione Lazio per non farsi penalizzare ed ottenere quanto dovuto in quanto diritto di ogni cittadino che risiede nella Asl Rm/F.

Segreteria Sel Circolo di Civitavecchia