CIVITAVECCHIA – Che questa Amministrazione comunale abbia perso completamente la bussola è ormai un dato di fatto. Litigano su ogni cosa: dal regolamento sui dehors al tipo di pavimentazione da stendere a Largo D’Ardia, dalla modifica del nome al PalaGalli a dove collocare i 40 ettari di bosco che l’Enel si è impegnato a realizzare. A quest’ultimo proposito, l’idea balzana di realizzare quell’area verde nel Comune di Allumiere (per la precisione nel sito dove La Russa e Alemanno pensano di costruire il Polo dei rifiuti) se la devono togliere dalla testa. I 40 ettari di bosco devono essere impiantati, così come previsto dagli accordi, in zona Tvn da fungere da baluardo contro le emissioni di polveri e la produzione di rumori emessi dall’impianto per la produzione di energia elettrica, così da essere un vero e proprio scudo a tutela della salute dei cittadini e costituire un risarcimento minimo dovuto a Civitavecchia per la servitù energetica. Inoltre se invece di litigare tra di loro gli amministratori di Civitavecchia uscissero dai confini del nostro Comune scoprirebbero che ci sono dei progetti di rimboschimento finanziati dalla Provincia a cui il nostro Comune potrebbe partecipare se avesse degli amministratori competenti. Poi mentre il centro della nostra città e ormai da mesi inagibile per un’opera di cui la città non sentiva alcun bisogno, i nostri amministratori stanno litigando su chi spende di più mentre il commercio affonda. Quindi Insomma, siamo all’atto finale di una amministrazione che mentre la nave affonda discute sul colore delle ciambelle di salvataggio. E ancora una volta che la nave affondi sono i fatti a dirlo: i lavori del nuovo mercato sono bloccati e quelli della nuova Marina pure, mentre vengono tagliati servizi sociali essenziali alle fasce più deboli della popolazione perché le casse comunali sono vuote. Naturalmente la responsabilità non è mai dei nostri “responsabili” politici i quali additano invece anonimi funzionari della macchina amministrativa o si nascondono dietro la crisi, ormai diventata un alibi per tutti coloro che non sanno amministrare né assumersi le proprie responsabilità. Ma allora cosa ci stanno a fare questi personaggi a Palazzo del Pincio? Molto poco evidentemente visto che non uno dei problemi vitali di questa città è stato seriamente affrontato (non dico risolto, ma almeno seriamente affrontato). Ossia quello dell’occupazione. Per chiudere: sarebbe un gesto politicamente apprezzabile se dopo quattro anni di proclami e promesse mancate questa Giunta rassegnasse le dimissioni. Lo apprezzerebbe come un gesto nobile e intelligente l’opposizione. Ma soprattutto lo apprezzerebbero i cittadini a cui verrebbe restituita la possibilità di scegliere una nuova amministrazione anziché assistere impotenti al triste finale di una maggioranza divisa su tutto.
Patrizio De Felici – Segretario Partito democratico di Civitavecchia






