CIVITAVECCHIA – Barriere architettoniche: dov’è il piano di abbattimento annunciato in pompa magna un anno fa dal Comune? Se lo chiede l’associazione “Civitavecchia c’è” che ricorda come l’Amministrazione comunale rese noto di aver impegnato svariate migliaia di euro per rimuovere i principali ostacoli urbani ai portatori di handicap. Ma di quegli interventi oggi non sembra esserci traccia. E a riprova di ciò i rappresentanti dell’associazione hanno deciso di verificare di persona l’accessibilità del più centrale e frequentato dei percorsi cittadini per un disabile: il tratto di strada che va dalla Casa del gelato alla stazione Fs, su cui transitano spesso decine di croceristi su sedia a rotelle.
“Si parte dall’altezza dell’edicola di giornali – raccontano – con uno scivolo che grida vendetta al cospetto di Dio. Arrivati a Piazzale degli Eroi occorre ritornare indietro fino all’edicola predetta in quanto non esiste uno scivolo per attraversare la piazza, peraltro selciata tipo percorso di guerra. Occorre percorrere viale Garibaldi in mezzo al traffico automobilistico per poi tornare sul marciapiedi all’altezza di via Cialdi perché anche sull’altro lato di piazzale degli Eroi c’è un bel marciapiedi che fa da barriera. All’altezza di via G.Bruno lo scivolo occorre trovarlo tra i tavolini di una pizzeria e davanti all’Hotel Mediterraneo altro stop. C’è uno scalino nel marciapiedi che costringe a rifare marcia indietro fino a via G. Bruno e passare di nuovo su viale Garibaldi o in mezzo al parcheggio. A questo punto il disabile in carrozzina si rassegna e raggiunge la stazione su strada. Quanto sopra si verifica quotidianamente perché il tragitto descritto è quello che fanno tutti i croceristi per raggiungere la Stazione dal Varco Fortezza. I disabili locali sono ormai rassegnati e attendono speranzosi il famoso progetto annunciato un anno fa”.
Civitavecchia c’è ricorre ad un vecchio adagio locale per commentare il desolante quadro della situazione: “Ma nel frattempo quanto potrà mai costare nà zinna de cimento da spalmare nei predetti salti di marciapiedi per non continuare a cadere nel ridicolo”?
“Si parla di Corso Marconi e strade parallele come di un auspicabile ‘Centro Commerciale all’aperto’ – vanno avanti – Ben venga questo progetto, però certo non si è partiti con il piede giusto. Difatti in occasione dei lavori di sistemazione dei portici di Corso Marconi e via Trieste non si è pensato affatto di rendere accessibili o quanto meno visitabili tutti gli esercizi commerciali. Si è ancora costretti a vedere persone su sedia a ruote che guardano incuriosite dalla strada senza possibilità di accedere per la presenza di pochi centimetri di dislivello che il menefreghismo generale non ha voluto eliminare. Rinnoviamo la speranza che gli organi comunali di controllo, per esercizi commerciali nuovi, ristrutturati o soggetti comunque a lavori, applichino con rigore la normativa che impone di rendere gli stessi accessibili o quantomeno visitabili”
Ultima questione che pone l’associazione è quella relativa alla stazione Fs. A Ladispoli la tenacia di alcuni utenti disabili, con la collaborazione degli organi locali, è riuscita a far realizzare un ascensore per i disabili. “A Civitavecchia – sottolineano – abbiamo un sottopasso che potrebbe benissimo ospitare i tre ascensori necessari per passare da una parte all’altra della Stazione e raggiungere il 2 e 3 binario. Quali sono i motivi per i quali questo progetto non viene neppure discusso tra Amministrazione Comunale, Ferrovie ed eventualmente Provincia e Regione? Avevamo momentaneamente lasciato il nostro disabile su sedia a ruote che tentava di raggiungere in sicurezza la Stazione. Le sue peripezie non sono finite. Se è fortunato che il treno per Roma parte dai binari tronchi o dal primo binario per tutte le direzioni bene, altrimenti se la partenza fosse dal secondo o terzo binario, niente da fare, binari irraggiungibili se non con artifizi da terzo mondo. Dovrà quindi tornarsene indietro al porto, se crocerista. A proposito, fra qualche tempo il ritorno potrebbe essere più semplice potendo beneficiare del marciapiedi lato mare ma essendo ancora i lavori in corso non è dato sapere. Saremmo ben lieti – concludono – di avere delle risposte ai predetti interrogativi”.






