Passengershaming, i passeggeri e le loro follie

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Chi viaggia spesso sa che in aeroporto e in aereo si può assistere a scene veramente assurde. A volte sono esileranti altre volte invece veramente sconvolgenti. Le compagnie aeree spesso finiscono nel mirino dei social grazie ai propri passeggeri. C’è una pagina difussisima che si chiama “Passengershamnig”, in italiano passeggeri maleducati o senza vergogna, che è un vero e prorio archivio di situazioni assurde, a volte emozionanti a volte imbarazzanti. Dal togliersi le scarpe in volo e appoggiare i piedi ovunque anche sul sedile del vicino, al fare yoga o ginnastica lungo i stretti corridoi o vedere aggirarsi un tacchino nel terminal il giorno del ringraziamento. In realtà non c’è un vero e proprio decalogo del viaggiatore, ad eccezione delle regole che vengono elencate dal personale di bordo prima del decollo e che sono sempre mirate alla sicurezza del volo e dei passeggeri. Per il resto si deve far riferimento al buon senso, all’educazione e al rispetto degli altri passeggeri. Per questo tagliarsi le unghie dei piedi in volo non è proprio indicato se poi finiscono nel vassoio del pasto del vicino o asciugare la biancheria intima con le bocchette dell’aria sopra al sedile. Accanto a scatti sgradevoli ci sono anche le bellissime immagini di bambini nati in volo e storie incredibili. Ricordiamoci qundi, la prossima volta che siamo in volo o in un aeroporto, che non ci troviamo in terra anarchica e che le nostre immagini, mentre facciamo cose stranissime, potrebbe girare il mondo non in aereo però ma tramite il web.

Roberta Piroli