La Casa Internazionale delle Donne a rischio sfratto

casa internazionale della donna

La Casa Internazionale delle Donne è al centro dell’attenzione per aver ricevuto, da parte del Comune di Roma, un ‘ingiunzione di pagamento di 800 mila euro per affitti non pagati. La casa Internazionale delle Donne a Roma è un punto di riferimento da oltre 40 anni nella capitale. Si trova nel quartiere Trastevere e la sede è nel complesso Buon Pastore occupato alla fine degli anni ’80 dal movimento delle donne che lo trasformò da edificio abbandonato a struttura a difesa dei diritti, centro culturale e politico.  Il ruolo svolto nel corso degli anni è stato enorme. In collaborazione con più di 40 associazioni , è stata il rifugio di donne vittime di abusi o in difficoltà, promotrice e voce di diritti e del sapere delle donne. Un punto di accoglienza, di incontro e di cultura. Perché piaghe come il razzismo, il sessismo, la violenza le combatti in piazza ma le sradichi attraverso la cultura, l’informazione e l’educazione al rispetto, alla parità di diritti, alla legalità. La casa Internazionale delle Donne ha fatto un grande lavoro per colmare le lacune di una società che evidentemente aveva le istituzioni assenti su temi fondamentali degni di un paese civile. Ad oggi non si tiene conto della qualità e della professionalità, della grande umanità che  ha inebriato i corridoi della Casa, dei servizi resi, del sostegno e dell’ascolto alle donne. Servizi che avrebbero dovuto
sostenere le Istituzioni e che così non è stato. Si chiede il conto. 800 mila euro, tanto vale la salvezza di più di tre generazioni di donne assistite dalla Casa Internazionale delle Donne. Ci auguriamo che il Comune di Roma trovi una soluzione visto che il Sindaco è una donna, Virginia Raggi

Roberta Piroli