Dopo 70 anni una tragedia ancora viva

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ROMA – “La pace non è un regalo o addirittura un dato scontato, ma una conquista, e per quanto riguarda noi e gli altri paesi europei è una conquista dovuta precisamente a quella unità europea che oggi troppo superficialmente da varie parti si cerca di screditare e attaccare”  ha detto il Capo dello Stato Napolitano.

La ricorrenza del massacro nazista delle Fosse Ardeatine ci convoca ancora una volta alla memoria e all’impegno: alla memoria delle vittime dell’orrore nazifascista, all’impegno per la vita, la dignità e i diritti di tutti gli esseri umani. L’eccidio delle Fosse Ardeatine fu il massacro di 335 civili e militari italiani, fucilati a Roma il 24 marzo 1944 dalle truppe di occupazione tedesche come rappresaglia per l’attentato partigiano compiuto da membri dei GAP romani contro truppe germaniche in transito in via Rasella, attentato che aveva causato, sul posto e nelle ore successive, la morte di 33 soldati del reggimento “Bozen” appartenente alla Ordnungspolizei dell’esercito tedesco, reclutato in Alto Adige. Per la sua efferatezza, l’alto numero di vittime e per le tragiche circostanze che portarono al suo compimento, esso divenne l’evento-simbolo della durezza dell’occupazione tedesca di Roma.

Peppe Sini, responsabile del “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo, ci dice: “Il massacro delle Fosse Ardeatine ci ricorda cosa e’ il fascismo: un crimine contro l’umanità. Ci ricorda il dovere di ogni essere umano di opporsi al fascismo, ci ricorda il dovere della Resistenza. Ci ricorda la gratitudine che tutti dobbiamo ai resistenti che al fascismo si opposero per salvare l’umanità. E quindi ci ricorda che il nostro ordinamento giuridico democratico e’ frutto della Resistenza antifascista, ci ricorda che la nostra libertà si fonda sulla Costituzione della Repubblica Italiana che e’ dono dell’antifascismo ed antifascismo in atto, ci ricorda che occorre sempre porsi dalla parte delle vittime, che occorre sempre agire per salvare le vite. Il massacro delle Fosse Ardeatine ci convoca ad opporci alla barbarie assassina, e quindi ci convoca alla lotta in difesa dell’umanità. E quindi ci convoca ad opporci alla guerra, che sempre consiste dell’uccisione di esseri umani. E quindi ci convoca ad opporci al razzismo, che nega l’eguaglianza di diritti e la dignità della persona umana. E quindi ci convoca ad opporci a tutti i poteri criminali, a tutte le dittature, a tutti i regimi della rapina e della corruzione, a tutti gli apparati armati ed a tutti i fanatismi. Il ricordo dei martiri delle Fosse Ardeatine illumini il nostro agire, ci persuada ad opporci sempre a tutte le uccisioni e a tutte le persecuzioni. L’antifascismo e’ il fondamento della democrazia. La libertà si fonda sulla solidarietà fra tutti gli esseri umani. La giustizia e’ la condivisione dei beni e l’impegno comune per il bene di tutti. La Resistenza prosegue nella nonviolenza. La pace si realizza col disarmo. La liberazione dei popoli e il rispetto dei diritti delle persone sono una sola cosa. Contro il fascismo difendiamo e realizziamo la Costituzione della Repubblica Italiana.”

(immagine da wikipedia.it sotto licenza CC)

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