TARQUINIA – Non si spegne la polemica per il mancato invito al Comune da parte dell’Assessore regionale alle Politiche agricole Angela Birindelli in occasione della sua recente visita a Tarquinia. Dal Partito democratico arriva infatti una dura nota di critica al comportamento dell’Assessore, rispetto al quale, tuttavia, secondo il Pd risulta ancora più intollerabile “il lancio di proclami e promesse atti soltanto a riempire le pagine dei giornali”.
“Sarebbe molto più utile – affermano dal Pd – che l’assessorato alle Politiche Agricole, l’Arsial e la Regione Lazio, prima di promettere finanziamenti a nuovi progetti che hanno il solo merito di provenire dalla loro parte politica, si preoccupino di chiudere e liquidare economicamente quelli già in piedi, PSR in testa, dove, nonostante le belle parole sui quotidiani siamo ancora in ritardo di oltre due anni sui pagamenti. Come si possono promettere nuovi stanziamenti se non si è ancora in grado di far fronte a quelli passati? Evidente il bluff per coprire il disinteresse verso il nostro territorio. Oltre alle citate riunioni di partito in luoghi pubblici, per chi non la pensa come loro è impossibile finanche avere un semplice appuntamento. Un atteggiamento chiuso che penalizza gli enti pubblici e i cittadini e che sa di ricatto e vessazione. Un modo di fare politica al limite della legalità in cui è palese che ci sia qualcuno più uguale degli altri. Politici mascherati da agricoltori; riunioni politiche mascherate da concertazione popolare; sedi pubbliche mascherate da sezioni di partito con pasticcini, spumante e trombette; il carnevale è nel vivo ma parlando di agricoltura c’è ben poco da ridere”.
Ultima nota polemica all’indirizzo degli esponenti locali di Sinistra Ecologia e Libertà. “Fa riflettere – concludono – il sorriso compiaciuto (immortalato nelle foto) di qualche esponente di Sel che o non è in grado di capire ciò che gli accade intorno o ha già deciso di continuare a essere così tanto di sinistra da far vincere la destra”.






