S. Marinella. Esposto della minoranza sui 14 alloggi in “Zona 167”

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FinanzaSANTA MARINELLA – Finiscono all’attenzione della magistratura i quattordici alloggi di edilizia popolare realizzati dalla Coop. San Gabriele di Bracciano nella cosiddetta “Zona 167”.  I Consiglieri di opposizione Carlo Mucciola, Paola Rocchi, Andrea Bianchi, Stefano Massera e Francesco Benci hanno infatti presentato presso il Comando della Guardia di Finanza di Civitavecchia un esposto per avere chiarezza su una lunga serie di interrogativi che interessano in primo luogo il reale costo delle abitazioni ed il rispetto della convenzione a suo tempo sottoscritto dalla ditta ed il Comune di S. Marinella, affidatario della concessione dei lavori.
I cinque consiglieri ricordano infatti come, secondo tale convenzione, i 14 alloggi  dovevano essere assegnati a cittadini residenti con il prezzo agevolato di Euro 1472,00 al mq  + oneri. Tuttavia nel loro esposto fanno presente come “hanno ricevuto segnalazioni di cittadini che lamentavano risposte lacunose e generiche alla legittima richiesta di informazioni relativamente all’acquisizione degli alloggi”, così come “sono giunte segnalazioni su significative discordanze tra il prezzo stabilito dalla convenzione e quello realmente pagato dagli acquirenti delle 14 abitazioni realizzate in zona 167 a Santa Severa”. Rilevano inoltre come, “a quanto risulta alcune abitazioni sono state affittate, particolare che negherebbe in modo del tutto evidente l’acquisizione del bene come prima casa” e come “per altro l’Amministrazione Comunale di Santa Marinella non ha provveduto, come invece hanno fatto altri Comuni, vedi Tolfa, a stilare una graduatoria comunale degli aventi diritto all’acquisto di una prima casa a prezzi agevolati”. Infine i cinque consiglieri affermano che “non risultano controlli di sorta da parte dell’Amministrazione relativamente al rispetto della Convenzione” ed evidenziano che “le abitazioni sono state costruite con l’ausilio di ingenti risorse pubbliche, e cioè su terreno di proprietà comunale e con il supporto  di  finanziamenti regionali”.
Motivi che li inducono in conclusione a chiedere alla Guardia di Finanza di “verificare che siano state rispettate le norme sull’acquisizione delle abitazioni in oggetto come da convenzione”.