S. Marinella. “Che figuraccia sul Castello, Sindaco dimettiti”

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castello s. severaSANTA MARINELLA – Il castello di S. Severa è stato oggetto in questi ultimi anni di lavori di restauro e di recupero funzionale, per la cui realizzazione si sono spesi all’incirca 14 milioni di € da parte della Regione e della Provincia.
Il castello, che è stato per decenni, patrimonio del comune di S. Marinella, a causa di questi importanti lavori finanziati dai livelli sovra comunali, ed anche per alcune leggi regionali, oggi è sotto la tutela della Regione Lazio.
Questa situazione non è un fulmine a ciel sereno, è la normale fotografia dell’esistente. Sarebbe stato logico, per un’efficiente e lungimirante amministrazione, avendo la possibilità di avere a disposizione una risorsa di tale portata, muoversi in tempo con l’obiettivo di farsi assegnare il sito e utilizzarlo come attrazione turistica – culturale.
Invece, attraverso le pagine dei giornali locali sappiamo che il sindaco lamenta che la Regione Lazio ancora non ha deciso in merito all’affidamento e alla futura gestione sia del castello sia delle attività presenti all’interno.
Ciò significa che alla Regione non sono arrivati progetti che facessero capire l’intenzione e l’interesse del comune di S. Marinella a gestire questo importante sito archeologico. E’ una cosa vergognosa!!!!!
E siccome la situazione, allo stato delle cose, si presenta molto grave e preoccupante, una qualificata rappresentanza di cittadini attraverso il “Gruppo Archeologico del Territorio Cerite” si mobilita chiedendo che “venga subito istituito un tavolo di lavoro permanente “tecnico-politico” tra Regione, Provincia e Comune per affrontare le problematiche relative alla definizione del futuro del castello in modo chiaro, condiviso e sinergico”.
Questa posizione la ritengo chiara, trasparente e costruttiva, propedeutica alla risoluzione del problema.
Invece a creare confusione, incertezza e odore di canali preferenziali con scopi non chiari, ci pensa il movimento “Città Nuove”, vicino alla governatrice Polverini.
Prima bolla l’iniziativa “Apriamo subito il castello” come inopportuna, e poi “tranquillizza” il sindaco, per conto della Regione Lazio e della governatrice Polverini; inoltre si pone come tramite tra i vari livelli decisionali assicurando i cittadini su una tempestiva informazione.
Siamo alle comiche: un movimento che scavalca il Sindaco, la Giunta, il Consiglio Comunale e tutti tacciono!
A me viene un dubbio, non sarà che per il castello di S. Severa succederà quello che è successo per il porto, tanta confusione e ai cittadini non rimarrà niente? Perché tanto interesse a smorzare un legittimo movimento di cittadini?
In questo campo gli interessi dovrebbero essere comuni, o no? Dopo questa ennesima figuraccia, dopo questa ennesima assenza istituzionale, dopo questa inutilità a sedere su quella poltrona, sig. sindaco dimettiti!

Andrea Bianchi  – Consigliere Comunale per il Pd