S. Marinella. “Bolletta in aumento per i Comuni di Acea-Ato2?”

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fontanellaSANTA MARINELLA – Esprime preoccupazione nel Comitato referendario cittadino per l’acqua pubblica di S. Marinella in vista dell’Assemblea dei Sindaci prevista domani a Palazzo Valentini con la partecipazione dei primi cittadini dei Comuni dell’Ato2 azionisti di Acea. All’ordine del giorno dell’incontro l’eliminazione della voce “remunerazione del capitale investito” dalle tariffe di Acea, nel rispetto dell’esito referendario. Come si ricorderà uno dei due quesiti referendari dello scorso anno chiedeva infatti l’abrogazione della norma che calcolava la bolletta dell’acqua sulla remunerazione almeno del 7% del capitale investito. Secondo il Prc la decisione di abrogare la voce potrebbe però non tradursi in una diminuzione delle tariffe.
“Attualmente – spiegano dal Comitato – le tariffe di Acea sono calcolate su tre voci: costi operativi (salari dipendenti e dirigenti), remunerazione del capitale investito e oneri finanziari sugli investimenti effettuati. In pratica Acea si rifà sugli utenti per far fronte agli interessi sui prestiti ottenuti, necessari per i nuovi investimenti (quali investimenti sono stati fatti e dove? sarebbe bello saperlo). Ciò potrebbe addirittura tradursi in un aumento anziché in una diminuzione delle bollette. Quando poi si viene a conoscenza che a prestare soldi ad Acea-Ato2 è Acea stessa, il trucchetto si rivela essere una truffa bella e buona”.
“Sappiamo inoltre – proseguono – che attualmente è il comune di Roma a detenere il 51% delle azioni della Spa Acea, ed è per questo che molti continuano a sostenere, erroneamente, che Acea sia una società pubblica. Ma come si esprimerebbero costoro se il Comune di Roma decidesse di vendere il 21% delle proprie azioni di Acea ai privati, come si accinge a fare Alemanno? Su questo ci piacerebbe conoscere l’opinione del nostro Sindaco Bacheca, che dovrebbe partecipare all’assemblea del 17 aprile. Altra cosa che vorremmo sapere è cosa fa Acea per l’arsenico, presente ancora in 18 Comuni della provincia romana (tra cui S. Marinella e Civitavecchia) oltre il limite di legge di 10 microgrammi per litro. La deroga a 20 mg concessa dall’UE scadrà senza più proroghe il 31 dicembre del 2012 ed è stata concessa per permettere ai comuni di mettersi in regola. I 20 mg per litro di arsenico risultano accettabili senza rischi per la salute umana per un periodo di tempo limitato, adottando però specifiche misure per neonati e bambini fino ai tre anni. Ma dopo il 31 dicembre di quest’anno non saranno concesse altre deroghe e migliaia di cittadini rischiano di trovarsi senz’acqua. I potabilizzatori che l’ass. all’ambiente della Regione Lazio sta facendo istallare non coprono tutti i comuni”.
Il Comitato si chiede dunque: “Cosa si sta facendo a S. Marinella per affrontare il problema? Vorremmo che Bacheca il 17 aprile ponesse queste domande a chi di dovere e ne facesse partecipe la cittadinanza”.