Pioggia fino a giovedì, poi tornano sole e caldo

temporale nuvolaSi è appena conclusa una fase climatica che nel Mediterraneo ha raggiunto e superato molti record assoluti degli ultimi 200 anni (le osservazioni scientifiche circa i valori e le oscillazioni climatiche terrestri sono iniziate 200 anni fa). Il primo record assoluto è stato quello della sequenza esasperante degli anticicloni sahariani o comunque africani, che in tre mesi si sono presentati per ben 7 volte. Un continuum esasperante, con qualche breve tregua, cha ha portato infiniti disagi e molti decessi di soggetti anziani e malati in tutto il nostro Paese. L’altro record è stato quello della siccità marcata durata tre mesi, soprattutto sulle regioni centro meridionali, che di fatto ha distrutto intere coltivazioni di cereali e predisposto i nostri boschi ad incendi devastanti. Ad oggi la temperatura di tutto il Mediterraneo è di 3 gradi sopra la norma. Ciò vuol dire che esistono per la prima volta anche nel nostro mare le condizioni per la formazione di tempeste tropicali o di piccoli uragani, ovviamente di minore forza rispetto a quelli Atlantici, ma comunque pericolosamente devastanti per il nostro già fragile territorio, in particolare dove gli incendi di luglio e agosto hanno messo a nudo colline e montagne. Comunque a livello planetario l’estate più calda degli ultimi 200 anni è stata quella del 2010, da noi poco sentita grazie a varie perturbazioni atlantiche che in quel periodo ci hanno regalato un po’ dei refrigerio. Rimane comunque per il bacino del Mediterraneo l’estate più calda e lunga da 2 secoli a questa parte.
Le piogge e l’abbassamento deciso della temperatura degli ultimi giorni della settimana ci hanno fatto ricordare che non siamo una regione nord africana, ma apparteniamo ancora all’Europa. Dopo questo ritorno ad un clima sopportabile, cosa accadrà nei prossimi giorni? Leggiamo le previsioni per la settimana entrante.

Se parliamo di anomalie quella che si sta verificando sul Tirreno centrale è un esempio, la fine dell’estate e i primi cambiamenti climatici si sono sempre avuti grazie all’arrivo di correnti più fredde ed umide atlantiche, questa volta, invece, sono le correnti provenienti dall’Inghilterra e dalla Scandinavia a cacciare il caldo africano. In concomitanza di questo evento meteo, arrivano però anche le tradizionali correnti atlantiche che produrranno tra la Corsica e la Sardegna una cellula di bassa pressione che resterà imprigionata in zona per diversi giorni. Ciò causerà forte instabilità del tempo e piogge localmente anche intense che interesseranno ovviamente la Sardegna orientale, ma anche tutte le regioni tirreniche dalla Liguria di levante, fino alla Campania. Possibili nubifragi tra la Toscana, il basso Lazio e la Campania.

Ma entriamo nel dettaglio: tanto per iniziare le temperature saranno più fresche e in alcuni casi sotto la media stagionale un po’ ovunque, ad eccezione della Sicilia e parte della Calabria Ionica dove invece resisteranno “le truppe infernali africane”, ma questo fino a metà settimana poi anche qui arriverà un po’ di refrigerio. Inizialmente questa diminuzione delle temperature interesserà il versante occidentale della penisola e la Sardegna, poi da mercoledì questo abbassamento della temperatura interesserà anche il versante Adriatico e qui il fresco “autunnale” vi resterà fino all’inizio della prossima settimana. A metà settimana si registrerà un nuovo aumento della pressione atmosferica causato dall’arrivo del “latitante” anticiclone delle Azzorre che estenderà la propria influenza su tutta l’Europa occidentale. Quindi forte variabilità propendente verso ampi e perduranti rasserenamenti. Nelle regioni nord e centro tirreniche le temperature torneranno a salire, resteranno basse invece sulle regioni adriatiche.
Forti temporali sono previsti nelle zone interne della penisola, più cielo sereno e sole invece lungo le coste…continuerà così la stagione balneare. I mari però saranno da poco mossi a localmente molto mossi. (a cura di Accademia Kronos)