Pietro Tidei, ultime dichiarazioni prima del voto

1-Perché le persone dovrebbero votarti?

Per ridare un futuro a Civitavecchia. Una città che negli ultimi anni si è impoverita in tutti sensi: tasso di disoccupazione altissimo, valori ambientali allarmanti e nessuna risposta alle diverse esigenze di sviluppo, nessun finanziamento europeo richiesto dall’attuale amministrazione comunale. Quando sono stato Sindaco di Civitavecchia, dal 1995 al 2001, ho reperito le seguenti risorse economiche:

  • Finanziamenti regionali e comunitari (Docup Ob. 2) attivati: 211.442 miliardi lire;
  • Investimenti attivati tramite programmazione negoziata attivati: 599.723 miliardi di Lire; Finanziamenti di natura statale: 2.880 miliardi di lire;
  • Finanziamenti dovuti a convenzione programmatica (Uscita dall’Obiettivo 2 di una porzione della città e Convenzione Enel) attivati: 71 miliardi di Lire.

Quest’insieme di risorse che ho reperito hanno creato un occupazione diretta pari ad oltre 1.200 unità. Come vede, si tratta di cifre, di competenza amministrativa e non di chiacchiere. Per questo motivo consiglio agli elettori  di leggere i curriculum dei candidati sindaco prima di andare a votare. Scopriranno delle vere e proprie chicche. Ad esempio, candidati sindaco che non sono residenti a Civitavecchia o candidati sindaco che dichiarano di aver fatto solo sette interventi in cinque anni di amministrazione – e metà di questi interventi sono inesistenti.

2-Con quali azioni ridurrai la pressione fiscale ai cittadini di Civitavecchia?

Intanto è necessario uscire da Equitalia per entrare in un sistema fiscale locale più giusto e più umano. L’aumento delle tasse ha raggiunto livelli inaccettabili. Le persone sono stremate economicamente e vedono ridurre il loro potere di acquisto. Generi alimentari, medicine, benzina, e bollette rincarano mese per mese. Un Comune ha il dovere di tutelare la propria comunità garantendo servizi pubblici essenziali per rendere la vita quotidiana di tutti i cittadini meno difficoltosa. La politica del “buon vivere” è possibile attraverso un nuovo sistema tributario locale.

Ecco le mie proposte:

  • Lottare contro gli evasori fiscali e far pagare agli onesti meno tasse.
  • Rateizzare in forme sostenibili i tributi locali.
  • Realizzare modelli d’accertamento e riscossione facili e non punitivi.
  • Istituire lo “Sportello amico del fisco” per dare informazioni corrette all’utente.
  • Assistere gratuitamente chi ha contenziosi con l’erario.
  • Impostare un nuovo modello ISEE tenendo per favorire le fasce più povere della popolazione.
  • Costruire con i cittadini il sistema tariffario dei tributi locali attraverso il “Tavolo consultivo della fiscalità locale”.

3-Quali sono le spese della casa comunale che ridurrai?

Nel mio Programma, visibile sul sito www.pietro.tidei.com, c’è un capitolo intero su come intendo  ristrutturare il bilancio comunale. Lo abbiamo chiamato “Local Spending Review” (Revisione della Spesa Locale). Un’operazione complessa dove tecnici di primo ordine hanno elaborato una strategia per scongiurare il dissesto finanziario, dato che l’attuale Sindaco lascia al Pincio ben 150milioni di euro di debiti e l’HCS sull’orlo della bancarotta..Vorrei sottolineare che da febbraio – e il vostro giornale è buon testimone basta rileggere gli articoli di qualche mese fa – chiesi al Sindaco di approvare il bilancio prima delle elezioni e la risposta per bocca del suo assessore De Angelis fu che ero un incompetente e facevo allarmismo. Ebbene a pochissimi giorni dalle elezioni il centrodestra ha dimostrato una sola cosa: che mentono e non informano i cittadini sulla situazione delle casse comunali.

4-Quali sono le prime 10 azioni che farai quando sarai eletto?

1. Ristrutturerò la macchina organizzativa e regolamentare alla luce delle ultime riforme che hanno notevolmente  modificato il Testo Unico degli Enti Locali. Tale ristrutturazione è necessaria sia per valorizzare il personale del Comune dopo anni di mortificazioni, sia per realizzare le azioni previste dal mio Programma, sia per costruire un nuovo sistema di assistenza alle famiglie di Civitavecchia.

2. Verificherò la situazione amministrativa e finanziaria dell’Ente Locale e in particolare farò in modo di predisporre il Piano di salvataggio delle partecipate pubbliche per scongiurare il fallimento.

3. Doterò per primi sei mesi ad ogni singolo assessorato un Piano delle attività annuale e pluriennale al fine di rendere facilmente leggibile a tutti i cittadini l’azione amministrativa nel suo complesso.

4. Predisporrò tutti gli atti necessari per l’approvazione del primo bilancio della mia amministrazione dove tutti i cittadini potranno toccare con mano come imposterò il futuro della nostra Città. Per la prima volta nella storia amministrativa di Civitavecchia accluderò come allegato di bilancio il “Piano Generale di Sviluppo” dove saranno presenti gli interventi per la crescita economica e sociale con la relativa copertura dei finanziamenti attivabili (comunitari, nazionali, regionali e provinciali.

5. Farò ripartire immediatamente gli investimenti bloccati dalle giunte di centro-destra che erano presenti nel Patto Territoriale degli Etruschi, nel Prusst San Pietro in Tuscia e nel Piano di valorizzazione turistica del Litorale Nord e contestualmente aprirò un tavolo di confronto con Enel e Autorità Portuale al fine di concordare le scelte strategiche per ridare fiato all’economia locale e rilanciare l’occupazione.

6. Affronterò l’emergenza acqua per scongiurare che venga chiuso il nostro acquedotto dato che dal 1° gennaio 2013 scade la proroga data alla Regione Lazio sui livelli di arsenico. Si tratta di un serio rischio che il centro-destra non ha mai affrontato. Il risultato è che se non si interviene con decisione tra qualche mese potremmo trovarci nella infelice condizione di non poter usare l’acqua che esce dai nostri rubinetti.

7. Concorderò con l’Unione Europea e il Governo Italiano l’immediata candidatura di Civitavecchia a “Zona franca umanitaria”. Una scelta strategica di prima importanza per puntare forte sullo sviluppo dell’economia del terzo settore che nel nostro Paese rappresenta circa 1% del PIL.

8. Avvierò le procedure di legge per dotare il nostro Comune di un Nuovo Piano Regolatore, perché sono convinto che solo partendo da un’idea condivisa dell’assetto del nostro territorio più sostenibile e maggiormente attento al consumo del suolo si potrà avviare un processo di sviluppo duraturo nel tempo. In questa azione la riqualificazione della Frasca, la realizzazione dei 40 ettari del bosco Enel e della cintura verde intorno alla città saranno obiettivi prioritari.

9. Inizierò una consultazione istituzionale con i Comuni limitrofi per istituire il “Circondario Civitavecchiese” Lo scopo è quello di dare una forma definita e strutturata ad un territorio che per attività economiche, tradizione e cultura ha sempre evidenziato una notevole omogeneità e una tendenza all’autonomia. Ulteriore finalità di interesse pubblico, è quella di avvicinare i servizi pubblici ai cittadini anche attraverso appositi sportelli sovra-comunali con lo scopo di dare risposte a cittadini e imprese permettendo la presentazione di domande in sede decentrata. Ciò consentirà notevoli risparmi di risorse economiche condividendo servizi pubblici in campo sociale e dei trasporti e nella programmazione integrata. Quest’ultima importante per attivare finanziamenti destinati a quei territori definiti di “area vasta”.

10. Realizzerò gli interventi previsti nel mio programma (e che sono visibili sul sito www.pietro.tidei.com.) per dare forza a una  nuova vocazione e identità territoriale fondata sul turismo, l’economia verde, le energie rinnovabili, attenzione all’ambiente  e un porto che finalmente diventi uno scalo commerciale per rilanciare le politiche di coesione e di comunità e per imprimere un nuovo impulso all’economia avviando un buon governo del territorio.