Ospedale “Padre Pio”: il Tar chiede chiarimenti alla Regione

regione lazio (2)BRACCIANO – “Documentati chiarimenti”, entro 45 giorni, al perché della trasformazione in “punto di primo intervento” dell’ospedale Padre Pio. Così si è espresso questa mattina il Tribunale Amministrativo del Lazio sul ricorso presentato dal Comune di Bracciano, sostenuto da altri cinque municipi, contro il ridimensionamento del nosocomio cittadino previsto dal Piano di rientro sanitario varato dalla Presidente Polverini. Un pronunciamento che, pur rimandando di un mese e mezzo una sentenza definitiva, in sostanza legittima le contestazioni mosse dai sei comuni nel loro ricorso, in cui di fatto si denuncia il palese rischio di mancata erogazione dei livelli assistenziali minimi nel territorio lacustre.
All’insegna della soddisfazione il commento del Sindaco di Bracciano Giuliano Sala subito dopo la sentenza. “Giudichiamo molto positivamente l’ordinanza del Tar che rimarca gli stessi rilievi che l’Amministrazione aveva sottoposto alla Presidente Polverini nell’incontro del 22 ottobre scorso – il suo commento – Nel dispositivo si chiede alla Regione di rispondere, in modo motivato, ai rilievi da noi presentati in merito all’eliminazione del pronto soccorso e alle reali distanze che separano il Padre Pio dai nosocomi vicini, verificando fattivamente anche la possibilità di istituire il soccorso in elicottero. Evidentemente, i giudici amministrativi hanno colto la fondatezza delle nostre osservazioni. Attendiamo fiduciosi la data del 20 aprile, sperando possa essere risolutiva per questa vicenda”. “Voglio poi sottolineare – ha aggiunto Sala – come questa ordinanza costituisca un riconoscimento del grande impegno della cittadinanza, culminato nella partecipatissima manifestazione di lunedì scorso; del Comitato territoriale per la difesa della salute pubblica, sorto spontaneamente; e delle Amministrazioni e dei Sindaci dei comuni interessati. Una sinergia d’intenti che si è indirizzata non alla ‘difesa di un fortino’, ma al mantenimento di un servizio essenziale e fondamentale per il nostro territorio”.