Mirko Mecozzi, ultime dichiarazioni prima del voto

1-Perché le persone dovrebbero votarti?

Perché sono un giovane che guarda al futuro della propria città non per interessi personali ma per il bene collettivo. Perché, ritengo, se facciamo male, se amministriamo male, facciamo del male a noi stessi ma, soprattutto, ai nostri figli, al nostro futuro.

E soltanto chi non ha a cuore il futuro dei propri figli, dei propri nipoti, dei propri parenti ed amici può voler male a Civitavecchia. Soltanto chi intende la politica come affermazione personale e non come il mettersi al servizio di una comunità, snaturando il reale concetto di polis e di politica, può far male alla società.

Perché intendo la politica come un dovere civico e, soprattutto, come partecipazione di tutti alla costruzione della Cosa pubblica. Perché sono/siamo distinti e distanti da questo centro sinistra e da questo centro destra che non ci rappresentano.

Perché mi piacciono i sogni, ma ancor più i fatti concreti. Perché credo che Civitavecchia meriti un futuro migliore e diverso da quello che ci viene prospettato da chi tenta di riproporre vecchie logiche e mentalità mascherate da nuovo.

2-Con quali azioni ridurrai la pressione fiscale ai cittadini di Civitavecchia?

Se verrò eletto Sindaco, visto l’enorme debito accumulato da questa e dalle passate amministrazioni, ben 90 milioni di euro, utilizzerò i fondi dovuti da Enel e dalle altre società energetiche per ridurre il debito, e mi impegno a ridurre le imposte locali. Le soluzioni esistono così come esistono i metodi, non fantasiosi né creativi, per abbassare nel tempo alcune tariffe (come la Tia aumentata del 400% che ridurrò del 30%) e portare fondi nelle casse comunali. Ovviamente è necessario spingere sul rilancio dello sviluppo economico locale e promuovere una sana gestione fiscale che non deve strozzare il cittadino ma aiutarlo, ad esempio con l’istituzione del Quoziente familiare, cioè far pagare i contribuenti in base alle loro reali capacità economiche.

3-Quali sono le spese della casa comunale che ridurrai?

Innanzitutto toglierò i super manager e gli articoli 90 che da soli significano un risparmio per le casse comunali di almeno 2,5 milioni di euro l’anno.

Quelle inerenti ai costi esorbitanti, e spesso superflui, delle aziende municipalizzate.

4-Quali sono le prime 10 azioni che farai quando sarai eletto?

1.  Riduzione delle tasse comunali del 20% (con la riduzione della Tia del 30%).

2.  Abbassamento dell’addizionale Enel sulle bollette dei civitavecchiesi

3. Partenza della Green economy, con lo sviluppo di posti di lavoro nelle nuove frontiere impiegatizie che renda la nostra città sempre meno dipendente dagli idrocarburi.

4.  Creazione e sviluppo di una filiera lavorativa che passa dalla creazione di strutture (presso l’area di sviluppo industriale e Interporto) affinché le merci che arrivano nel porto della città possano essere trasformate direttamente dal nostro indotto.

5.  Sviluppo di un piano Turistico serio, ivi compreso quello per gli stabilimenti balneari, perché Civitavecchia torni ad essere una città a vocazione turistica

6.  Istituzione immediata di un ufficio che si occupi dei bandi Europei in modo da poter accedere ai fondi che ogni anno vengono erogati da Bruxelles e, che fino ad oggi, ha visto Civitavecchia totalmente assente.

7.  Accordo immediato con l’Ater per la costruzione urgente di alloggi popolari di mattoni e non di legno.

8.  Avvio reale e concreto dello smaltimento dei rifiuti e avvio delle procedure di riciclo in loco con la creazione di posti di lavoro

9.  Istituzione del Quoziente familiare (abolizione delibera 99)

10.  Rilancio delle piccole e medie imprese con la creazione di un Fondo di garanzia comunale