LADISPOLI – Riaffermare con forza il ruolo della donna nella società italiana. Ruolo frutto di una lunga stagione di conquiste civili che non può vanificarsi e confondersi in certi modelli televisivi “legati all’effimero e non al mondo reale”. Questo il succo dell’incontro di lunedì scorso, 7 febbraio, al Circolo PD di Ladispoli in vista della manifestazione delle donne di domenica 13 a Roma, in Piazza del Popolo. Manifestazione, come noto, scaturita dall’appello del Direttore de L’Unità Concita De Gregorio, sull’onda delle scabrose vicende di Arcore, con la parola d’ordine “Se non ora quando?”. Nel corso del meeting molto partecipato, sono stati proiettati lo spot di Francesca Comencini con Angela Finocchiaro ed il documentario “Il corpo delle donne”di Lorella Zanardo. Le immagini hanno dato vita ad un serio e lungo dibattito. Sul banco degli imputati il piccolo schermo, “la tv che dissimula, ci taglia radici e fondamenti. La presenza delle donne sul teleschermo non è di qualità ma di quantità. Il fenomeno crea una deformazione mostruosa. Ci hanno insegnato che apparire è più importante di essere. Il prodotto tv modifica la personalità”, è stato sottolineato più volte negli interventi citando Popper: “La televisione è cattiva maestra”. Quella delle donne è una delle emergenze del nostro Paese. La manifestazione di domenica 13 febbraio chiede dunque dignità e rispetto. “L’Italia della UE, come tutte le società moderne e democratiche ha bisogno di investire sulle capacità delle donne, sul loro talento per uscire dalla crisi che ci attanaglia. Crisi che morde principalmente sul nucleo centrale della società: La famiglia. “Famiglia lasciata troppo sola – è stato ribadito nell’incontro del 7 Febbraio – bisogna intervenire nel contesto”.
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