Ladispoli. Paliotta: “La nostra acqua non si tocca”

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paliottaLADISPOLI – “La gestione dell’acqua è e deve rimanere pubblica”. Con queste parole il sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta è intervenuto in merito alla richiesta della Pisana di trasferire il servizio idrico dalla Flavia Acque al gestore unico Acea Ato 2.
“La Regione Lazio – ha proseguito Paliotta – ci chiede il passaggio delle infrastrutture e del servizio all’Acea paventando in caso di nostra rifiuto il commissariamento. Ci domandiamo se il Governo della Regione abbia preso atto delle risultanze referendarie che di fatto hanno sancito che l’acqua è un bene pubblico e come tale deve rimanere. Inoltre l’azienda Flavia Acque, interamente pubblica, è un esempio efficienza e di economicità di gestione. Ne sono la prova i bilanci e i costi del servizio e dell’acqua che il cittadino paga. Comuni a noi limitrofi che hanno scelto di passare alla gestione Acea Ato 2 si sono già amaramente pentiti di questa decisione e a farne le spese sono stati soprattutto gli utenti che pagano il servizio molto di più rispetto a Ladispoli. A preoccuparci, inoltre, sono le dichiarazioni di un candidato a sindaco del centro destra che vede il passaggio all’Acea Ato 2 come un normale adempimento amministrativo. Segno evidente che è scarsamente e sommariamente informato sull’argomento”.
“Siamo pronti a mobilitare l’intera città – ha concluso Paliotta – se la Regione continuerà nella sua scelta irresponsabile e quanto mai costosa per i cittadini di Ladispoli. In un periodo dove il Governo dice che bisogna togliere i carrozzoni qualcuno vuole aggiungere vagoni”.