“La politica é un po’ come la benzina: cara, eccessivamente cara”

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Gabriele PedriniCIVITAVECCHIA – Dopo le cannonate e le minacciate querele si passa alla guerra psicologica: il fronte della politica non conosce tregua nella lotta per la poltrona ed i “fringe benefits” connessi. Il Direttivo “Nuova Officina per Tidei Sindaco” fa raccontare ad un comune cittadino la sua esperienza esistenziale nella cornice dell’affermazione. “I guadagni di Tidei sono leciti nel libero mercato”. Ohibò, egregio signor Direttivo non ci è parso che questo fosse il  motivo del contendere nella diatriba tra il molto onorevole Tidei deputato Pietro ed il giornalista di Libero: nessuno ha mai messo in dubbio la specchiata onestà del molto onorevole deputato, ma forse essenzialmente  l’incongruenza rappresentata dall’appartenenza di un militante della sinistra alla classe capitalista, rea, secondo la filosofia delle sinistre, di opprimere e sfruttare il popolo in nome dell’interesse economico! Ma la sinistra Italiana conta con esempi “storici” di tali incongruenze, basti pensare a quel noto rappresentante della dirigenza di sinistra che si permette il lusso di fare “yachting” con un’imbarcazione di proprietà, come un qualunque rappresentante della classe capitalista! Oppure a quello che mentre. indirettamente esorta il popolo alla cinghia si gode il sole dei Tropici. Esiste in merito una grande unica verità: tutti, o quasi tutti, gli appartenenti alla dirigenza della sinistra vivono secondo canoni capitalistici ed in tale prospettiva come possono percepire e condividere il malessere del popolo sfruttato e vilipeso dal capitalismo? Forse é questo che si voleva porre in luce da parte del giornalista di Libero e non altro. Peraltro la reazione del molto onorevole deputato può lasciare spazio ad altre interpretazioni qualora venisse considerata alla luce di questo “popolare quanto” provvidenziale”  intervento comparso a sua firma sulla stampa locale. Conviene o non conviene che per parlare di fame e di miseria bisogna prima aver fame e vivere con quattro miseri spiccioli? Mi permetta signor Direttivo la situazione sembra leggermente paradossale come voler mettere un lupo a guardia del gregge o, se preferisce, accettare il fatto che oggi la politica é un po’ come la benzina: cara, eccessivamente cara e con gli stessi identici additivi a prescindere dal marchio! Questo per renderle chiaro che non si assolve nemmeno la destra…..tutt’altro! Forse é ora che l’ispiratore del suo intervento, e in generale tutti i protagonisti della commedia politica si rendano conto che il popolo é meno bue di prima, che sveglie al collo ed anelli al naso appartengono ad una visione di un passato ormai lontano. Gli Italiani ed i giovani in particolare, preso atto dell’estremo carattere strumentale della miope logica bottegaia che contraddistingue la partitocrazia, si sono allontanati dalla politica verso la quale covano un sordo rancore per il furto del loro futuro….ed hanno ragione, profondamente ragione, così come tutti coloro che in questo periodo perdono il lavoro a causa di una gestione della Res Publica degna di un’oligarchia di stampo oscurantista più che di una Repubblica moderna.

Gabriele Pedrini – Segretario Federale Fiamma Tricolore