La Perla del dissesto stradale

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buca s. marinellaSANTA MARINELLA – La situazione del manto stradale santamarinellese è tragica. Ci sono buche storiche mai “tappate” come quelle della Quartaccia all’altezza della discesa del Calabrese, che risalgono ad almeno venti anni fa, altre sempre storiche ma ogni tanto rattoppate come quelle del Lungomare Marconi e tante altre delle vie e viuzze più interne. Buche e dossi deformi in prossimità delle radici degli alberi rompono ammortizzatori e bucano ruote delle macchine, quando proprio non impediscono agli automobilisti di parcheggiare, come a Valdambrini di fronte alle nuove costruzioni e nei pressi della zona Maiorca. In particolare abbiamo fotografato il parcheggio all’inizio di via Alessandro Volta, che necessita anche di disco orario e per una sosta massima di sessanta minuti entro le strisce, per fortuna bianche e non a pagamento. Ma come è ben visibile, la situazione stradale è pessima, le strisce bianche seguono le fratture dell’asfalto, c’è addirittura la base di un albero tagliato. Le radici degli alberi vicini stanno alzando ulteriormente il manto stradale creando ulteriori fratture, buche e “monta rozzi” importanti che rendono difficoltoso il parcheggio delle auto e addirittura pericoloso quello di moto e motorini. Persino il cartello con la “P” del parcheggio è frastagliato come il manto stradale. Che i soldi per la manutenzione stradale siano pochi e i problemi molti è tragicamente chiaro a tutti, che molto sia stato fatto dall’amministrazione Bacheca, che tanto ha a cuore l’urbanistica e le opere di riqualificazione, in questa direzione è visibile a tutti, ma forse si potrebbe dedicare un’attenzione maggiore per le noiose opere di manutenzione anche nelle zone più periferiche e meno centrali. Anziché fare e rifare le strisce pedonali lungo l’Aurelia a distanza di pochi mesi tra un’operazione di verniciatura e l’altra, magari usando una colorazione più duratura, limitando le “Grandi Opere”, riasfaltando anche zone circoscritte e non solo vie intere e prestando più attenzione a queste piccole e fastidiose situazioni, si potrebbe tenere sotto controllo una porzione di territorio maggiore rispetto alle solite zone note e problematiche.

Francesca Ivol