Il Comitato Ladispoli Pulita organizza una raccolta di ferro e alluminio

LADISPOLI – Anche a Ladispoli cresce la sensibilità nei confronti del tema rifiuti. Il Comitato Ladispoli Pulita, istituitosi nei mesi scorsi e composto da molte realtà del territorio, associazioni, movimenti, commercianti, e singoli cittadini, ha organizzato la sua prima iniziativa pubblica volta a manifestare la contrarietà del territorio a discariche ed inceneritori.
“Anche a Ladispoli – si legge in una nota del Comitato – come in tutti i Comuni del litorale Nord del Lazio deve iniziare un vero progetto sulla filiera dei rifiuti partendo dalla riduzione dei rifiuti prodotti, al riuso e riparazione di quanto raccolta, dalla raccolta differenziata porta a porta estesa a tutto il territorio, al riciclo in impianti di compostaggio della parte organica ed al riciclo con impianti ed i Consorzi di filiera dei rifiuti secchi differenziati. Nell’arco della giornata di sabato 27 novembre, cercheremo di aprire un serio e costruttivo dibattito con la città e con l’amministrazione di Ladispoli, dimostrando praticamente con varie iniziative tra cui la raccolta di ‘alluminio’ e ‘ferrosi’ altrimenti destinato in discarica, che la filiera sostenibile dei rifiuti se ben attivata oltre ad essere un minor costo gravante sulle pubbliche amministrazioni e nelle tasche dei cittadini è anche l’unico modo per risolvere ecologicamente la questione ‘monnezza’ che non deve essere più trattata come un rifiuto da sotterrare, bruciare o riversare in mare, bensì come una ricchezza da recuperare”.
La raccolta di alluminio e materiale ferroso avrà luogo in piazza Rossellini.
“Il litorale nord del Lazio del quale Ladispoli è il cuore – proseguono dal Comitato – uno dei paesaggi più belli per cultura, ambiente e storia, è ormai da tempo seriamente devastato da vari siti inquinanti come la centrale a carbone di Civitavecchia, le discariche di Malagrotta e Cupinoro, gli inceneritori di Malagrotta ed a breve altri sei nuovi inceneritori ed altri siti sono in progetto come una nuova discarica nel Comune di Allumiere a pochi chilometri da Ladispoli, ed una delle centrali nucleari che sorgerà a Tarquinia. L’unica alternativa è quindi la richiesta che il Lazio passi ad una civile gestione dei rifiuti, senza alcun bisogno di sotterrare ed incenerire ciò che si può non produrre-raccogliere-recuperare, ed evitando che i costi di discariche ed inceneritori siano scaricati sulle tasse dei cittadini”.