FIUMICINO – “Predicare bene e razzolare malissimo”. Così il Comitato Rifiuti Zero di Fiumicino commenta l’approvazione unanime, da parte del Consiglio comunale, della delibera n. 20 del 6 giugno 2012 con cui si è regolamentata la pratica cittadina del compostaggio domestico. La delibera infatti, secondo il Comitato, nel ribadire la riduzione del 20% della Tarsu in caso di compostaggio, di fatto mantiene una serie di passaggi amministrativi che non favoriscono l’estensione di questa giusta pratica di riduzione dei rifiuti, forse l’unica attiva nel nostro Comune”.
“Nel dettaglio – spiegano – si ribadisce la cadenza annuale del riconoscimento della riduzione, e per effetto del punto 12 di detto articolo, è necessario che chi ha già aderito e documentato l’acquisto/possesso di una compostiera, debba rifare la domanda. A parte i costi di gestione che il comune sopporta per rilavorare le pratiche, si spera forse che gli Utenti di scoccino o si dimentichino di rifare ogni anno la domanda? Al punto 13 ci si inventa invece, per gli Utenti che hanno aderito alla riduzione, la necessità di comunicare al comune la dichiarazione di avvenuta pratica di compostaggio; ma come? L’onere del controllo è dell’amministrazione, come riportato al punto 9, l’utente ha dovuto allegare foto/scontrino attestante il possesso della compostiera, e deve fare anche questa ulteriore dichiarazione, pena la perdita dell’agevolazione. Anche qui evidentemente si gioca sulla disinformazione e sul cavillo burocratico per fregare l’Utente. E poi? L’umido rappresenta il 30% circa del rifiuto, quantità che con il compostaggio non viene più conferita in discarica o presso un centro di compostaggio (un sogno per il nostro comune), e allora, perchè la riduzione rimane al 20%? Interpretate questa riduzione solo come una perdita di denaro per l’amministrazione? Inoltre, perché la richiesta deve essere fatta entro il 20 Gennaio di ogni anno? Se un Utente decide di dotarsi di una compostiera in data successiva non può usufruire in quota parte a questa riduzione. Ma è una pratica di riduzione dei rifiuti oppure un benefit che magnanimamente concedete ai Cittadini?”.
Il Comitato invoca ai Consiglieri comunali misure coerenti con le dichiarazioni di intenti volte ad estendere la raccolta porta a porta e una più virtuosa gestione dei rifiuti, rilanciando le sue richieste: favorire ulteriormente l’accesso alla riduzione della Tarsu per chi pratica il compostaggio semplificando al massimo la burocrazia; ampliare la platea dei Cittadini che possono accedere alla riduzione rimuovendo i vincoli di proprietà; aumentare la detrazione dalla Tarsu.






