Fiumicino. “Perché no ai Monti dell’Ortaccio”

discaricaFIUMICINO – Il Comitato Rifiuti Zero Fiumicino mette nero su bianco le proprie obiezioni alla scelta del sito di Monti dell’Ortaccio quale nuova discarica di Roma. Lo fa attraverso un documento inviato alle Istituzioni, tra cui Presidenza del Consiglio dei Ministri, Presidente della Regione Renata Polverini, Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, Sindaco di Fiumicino Mario Canapini, Sindaco di Roma Alemanno e Città del Vaticano.
“Il Comune di Fiumicino in data 27 aprile 2012 con delibera di Consiglio Comunale n.15 ha espresso il proprio parere contrario alla realizzazione di ‘…ogni tipo di impianto di smaltimento e trattamento dei rifiuti (TMB finalizzati alla produzione di CDR) in località Pizzo del Prete – Le Macchiozze, Osteriaccia nel Comune di Fiumicino o qualsiasi area nel territorio comunale’ sottolineando la più assoluta e netta contrarietà alla localizzazione di un sito temporaneo di smaltimento dei rifiuti in via Monte Carnevale o aree limitrofe al territorio del Comune. – scrive il Comitato – L’area in questione ricade nella Riserva Statale Naturale del Litorale istituita con Decreto 29 marzo 1996 ai sensi della Legge 394/91 ed è adiacente all’ Oasi del Wwf di Castel di Guido, il sito di Monti dell’Ortaccio, localizzato nella Valle Galeria classificata zona ad alto rischio di incidenti rilevanti connessi alla presenza di sostanze pericolose ai sensi del decreto legislativo17 agosto 1999 n.334, attuativo della Direttiva 96/82/CE, già è stato indicato con l’autorevole parere tecnico espresso dai consulenti dell’ex Commissario delegato Dr Pecoraro, Ingegneri Luigi Sorrentino e Pietro Moretti, inidoneo in quanto l’intera area presenta un elevato livello di contaminazione e di inquinamento che di per sé costituisce fattore escludente non derogabile; è presente una falda acquifera alimentata da acque di precipitazioni meteoriche soprastante lo strato di argilla presente fra Piana del Sole e Rio Galeria che non è a norma in base a quanto disposto dal decreto legislativo 13/01/2003. Il sito di Monti dell’Ortaccio è inidoneo – continua la lettera – in quanto impianto di possibile inquinamento rispetto al quale non si potrebbe valutare l’incidenza in quanto prossimo alla discarica di Malagrotta già essa stessa fonte di inquinamento. La realizzazione della nuova discarica a Monti dell’Ortaccio, vista la prossimità dell’aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci, deve rispettare tutto quanto disposto dal Codice della Navigazione, D.Lgs. n. 151 del 15 marzo 2006, e dalla direttiva emessa da ENAC del 17.12.2008 circa la Valutazione della messa in opera di impianti di discarica in prossimità di sedime aeroportuale – incalza il Comitato – In virtù delle indagine e degli studi effettuati dall’Ispra, dall’Arpa risultano contaminati pesantemente aria, acqua, suolo e sottosuolo e che l’intera area della Valle Galeria dovrebbe essere sottoposto a bonifica immediata e riqualificazione per non pregiudicare irreparabilmente la qualità della vita e la salute dei residenti. Inoltre i tempi necessari per la realizzazione di questa nuova discarica ‘provvisoria’, le tipologie di alcuni impianti che sarebbero qui localizzati (Tmb, recupero di biogas), nonché i costi dell’intervento stesso, sembrerebbero non giustificare la ‘provvisorietà’ dell’impianto tanto più che tale provvisorietà è strettamente connessa alle dinamiche di incremento della raccolta differenziata a Roma, sino ad oggi del tutto inerziali, e nei comuni di Ciampino (unico che ad oggi abbia raggiunto una percentuale di differenziazione superiore al 60%) di Fiumicino e Città del Vaticano. Le presenti osservazioni – conclude Zero Rifiuti – sono volte a sostenere non solo l’assoluta inidoneità di Monti dell’Ortaccio, ma anche la necessità e possibilità di convertire l’attuale ciclo dei rifiuti in un ciclo virtuoso, esperienza già fatta propria da molte realtà in Italia e nel mondo”.