CIVITAVECCHIA – L’incendio dei furgoni utilizzati per il trasporto di persone disabili avvenuto fuori l’Ospedale San Paolo potrebbe rappresentare la prova del radicamento anche della criminalità organizzata anche nel settore sociale di Civitavecchia. Ne è convinta, qualora fosse confermata l’origine dolosa dell’incendio, l’Associazione contro tutte le Mafie “Antonino Caponnetto”.
“E’ da svariato tempo, infatti – si legge in una nota dell’associazione – che ci giungono voci di intimidazioni e forzature, nemmeno tanto velate, nei confronti di altri soggetti operanti nel medesimo settore, in sede di affidamento di appalti sociali sul comprensorio. E d’altronde non è la prima volta che questo accade, e sono datate di anni le prime denunce di interesse delle organizzazioni criminali alla gestione di fondi e settori legati a tale comparto. E’ quindi opportuno che le Forze dell’Ordine e la Magistratura non si fermino alla prima apparenza, pensando che il colpevole sia un qualsiasi incendiario, piuttosto che qualcuno che vuole recriminare qualcosa. Dietro questo incendio temiamo ci sia qualcosa di più”. “Invitiamo le istituzioni – proseguono dalla Caponnetto – con particolare riferimento ai Comuni di Civitavecchia, Tolfa, Tarquinia, e Santa Marinella (che certo non citiamo a caso essendo proprio questi i territori da cui ci giungono le segnalazioni) ad alzare il livello di guardia, ad andare oltre il semplice certificato antimafia (che per le modalità di rilascio non è una garanzia assoluta) richiedendo le necessarie informazioni prefettizie antimafia su qualsivoglia società assuma incarichi per conto dell’Amministrazione e/o si aggiudichi qualche appalto, anche quando questi siano sotto le soglie di quanto richiede la normativa vigente”. Per l’associazione Caponnetto, a questo punto, non è rinviabile la costituzione nei Comuni del comprensorio di un Osservatorio antimafia.
Richiesta immediatamente recepita a Civitavecchia dal Sindaco Antonio Cozzolino, il quale a stretto di giro di posta ha rilasciato questa dichiarazione: “La creazione di un osservatorio antimafia è fra i progetti dell’amministrazione a 5 Stelle e nelle prossime settimane sarà creato un tavolo fra i vari attori istituzionali e le due associazioni che operano sul territorio, ossia la ‘Caponetto’ e ‘Cittadini contro la mafia’ per far si che questo osservatorio sia davvero efficace e possa aiutare nel contrasto alla criminalità organizzata. Per fare ciò non possiamo non considerare quelle associazioni che della lotta contro la mafia hanno fatto il loro obiettivo e che quindi hanno diversa esperienza in queste difficili situazioni. Una comunità degna di definirsi civile parte in primis dal rispetto della legalità: la criminalità organizzata è il grande nemico della legge perchè usando la forza ed altri sistemi prevarica quei cittadini e quelle associazioni che operano nel rispetto delle leggi e dei diritti altrui. Le amministrazioni non possono stare a guardare ma hanno il diritto ed il dovere di tutelare i propri cittadini che vivono in maniera onesta”.










