E’ arrivato Babbo Natale!

babbo nataleSANTA MARINELLA – A Piazza Trieste si sono accese le luci natalizie, in Passeggiata sono spuntati gli abeti natalizi, le case e le strade sono ormai addobbate a festa, mancava solo lui, Babbo Natale, ed eccolo al lavoro al Parco Kennedy. In una zona apposta per lui, Babbo Natale ieri mattina era pronto a ricevere i bambini e anche i meno piccoli per ascoltare le richieste per questo Natale. Un cestino dove mettere le letterine e un divanetto dove chiacchierare con il “nonno” più famoso del mondo, senza dimenticare di fissare per sempre questo momento con l’immancabile fotocamera digitale. Dolci e sorprese per tutti i bambini che sono riusciti a sfuggire allo stress del pellegrinaggio nei centri commerciali e hanno avuto la fortuna di passare una domenica mattina al parco giocando, correndo e facendo amicizia con Babbo Natale in persona. Ma il Natale al Parco Kennedy è solo all’inizio: domenica prossima, 18 dicembre, dalle 10:00 del mattino alle 17:00 del pomeriggio sarà festa grande, una festa natalizia in piena regola con giochi, cori natalizi, pastorelle, mercatini dell’artigianato, dolci e tanta allegria. Quest’anno il Natale alla Perla del Tirreno è particolarmente sentito e tantissimi sono gli eventi in programma, sarà che in tempo di crisi ci si appiglia all’unica cosa che nessuno può toglierci, i sentimenti. Ecco allora che ci si scopre più attaccati alla famiglia, più legati agli amici, più impegnati nel sociale e più che comprare decine di regali come negli ultimi anni, si cerca di fare qualcosa di diverso che lasci un ricordo emotivo più profondo, specialmente per i bambini. Ed è immaginabile una maggiore profondità della visione della magia negli occhi dei bambini davanti a Babbo Natale? Finalmente dopo tanti anni di cinismo e disillusione si sta tornando a sognare e ieri non si è potuto fare a meno di ripensare al famosissimo editoriale del New York Sun del 1897 in cui il direttore Francis Pharcellus Church risponde alla domanda di Virginia, una bambina di otto anni che scrive al Sun per chiedere se Babbo Natale esiste dopo aver sentito dire il contrario dai suoi amici: “Virginia, i tuoi amici si sbagliano. Sono stati contagiati dallo scetticismo tipico di questa era piena di scettici. Non credono a nulla se non a quello che vedono. Credono che niente possa esistere se non è comprensibile alle loro piccole menti. Tutte le menti, Virginia, sia degli uomini che dei bambini, sono piccole. In questo nostro grande universo, l’uomo ha l’intelletto di un semplice insetto, di una formica, se lo paragoniamo al mondo senza confini che lo circonda e se lo misuriamo dall’intelligenza che dimostra nel cercare di afferrare la verità e la conoscenza. Sì, Virginia, Babbo Natale esiste. Esiste così come esistono l’amore, la generosità e la devozione, e tu sai che abbondano per dare alla tua vita bellezza e gioia. Cielo, come sarebbe triste il mondo se Babbo Natale non esistesse! Sarebbe triste anche se non esistessero delle Virginie. Non ci sarebbe nessuna fede infantile, né poesia, né romanticismo a rendere sopportabile la nostra esistenza. Non avremmo altra gioia se non quella dei sensi e dalla vista. La luce eterna con cui l’infanzia riempie il mondo si spegnerebbe. Non credere in Babbo Natale è come non credere alle fate! Puoi anche fare chiedere a tuo padre che mandi delle persone a tenere d’occhio tutti i comignoli del mondo per vederlo, ma se anche nessuno lo vedesse venire giù, che cosa avrebbero provato? Nessuno vede Babbo Natale, ma non significa che non esista. Le cose più vere del mondo sono proprio quelle che né i bimbi né i grandi riescono a vedere. Hai mai visto le fate ballare sul prato? Naturalmente no, ma questa non è la prova che non siano veramente lì. Nessuno può concepire o immaginare tutte le meraviglie del mondo che non si possono vedere. Puoi rompere a metà il sonaglio dei bebé e vedere da dove viene il suo rumore, ma esiste un velo che ricopre il mondo invisibile che nemmeno l’uomo più forte, nemmeno la forza di tutti gli uomini più forti del mondo, potrebbe strappare. Solo la fede, la poesia, l’amore possono spostare quella tenda e mostrare la bellezza e la meraviglia che nasconde. Ma è tutto vero? Ah, Virginia, in tutto il mondo non esiste nient’altro di più vero e durevole. Nessun Babbo Natale? Grazie a Dio lui è vivo e vivrà per sempre. Anche tra mille anni, Virginia, dieci volte diecimila anni da ora, continuerà a far felici i cuori dei bambini”. E ieri mattina, dopo 114 anni da quando sono state scritte queste eterne parole, Babbo Natale ha fatto ancora felici i cuori dei bambini che lo hanno incontrato e, dobbiamo ammetterlo, un po’ anche il nostro.

Francesca Ivol