FIUMICINO – Le brutte sorprese sembrano non finire mai per gli abitanti di Fiumicino. Il Comitato Rifiuti Zero è venuto infatti a conoscenza di una determina dirigenziale della Provincia di Roma (la n° 3640/2009) in cui la società ADR chiede l’autorizzazione alla costruzione di un “Impianto di combustione con potenza termica di combustione di oltre 50MW, categoria IPPC 1.1”.
“Purtroppo – commentano dal Comitato – non siamo in possesso dell’allegato tecnico del progetto, e comunque abbiamo il ragionevole dubbio che ADR ci abbia già regalato un mini inceneritore (ma non sappiamo dire quanto mini)! Il Comune di Fiumicino, interpellato dalla Provincia sin dal 28 marzo 2008 assieme ad Arpa Lazio, ad oggi non risulta che abbia dato alcun parere (al pari di Arpa Lazio), e quindi di fatto saremmo fuori i termini fissati dal D.lgs 04/2008 e ADR potrebbe aver proceduto in virtù di questo silenzio/assenso”.
Insomma, come spesso avvenuto in passato, un nuovo ecomostro potrebbe essere in via di realizzazione all’insaputa dei cittadini.
“Chiediamo con forza – chiede allora il Comitato Rifiuti Zero – che si avvii a breve su tutto il territorio di Fiumicino un serio monitoraggio dell’aria, dell’acqua, della terra, svolto da un Ente superpartes e di riconosciuto spessore scientifico, al fine di chiarire il livello di inquinamento attuale, in moda da verificare in modo oggettivo l’impatto ambientale di questi impianti che dovrebbero sorgere a Fiumicino. Nel frattempo chiediamo all’Amministrazione bocciare decisamente il progetto Ama del megaimpianto a biogas a Maccarese, protocollato in Comune, di esprimere parere negativo su questo mini inceneritore di ADR, anche se tardivo, e di sospendere qualsiasi autorizzazione di impianti che in qualche modo possano aggravare in modo incontrollato la situazione ambientale. Altrimenti – concludono – Nord, Centro o Sud del Comune, dovremmo pensare che ci vogliono avvelenare tutti”:









