Contro il “concorsone” sarà protesta nazionale

profumo“Questo concorso non s’ha da fare”. Lo hanno ribadito forte e chiaro i precari della scuola, riuniti nel “Coordinamento precari uniti contro i tagli”, nel corso dell’assemblea svoltasi domenica a Roma dopo il presidio permanente iniziato la scorsa settimana davanti al Miur, in cui hanno deciso di promuovere una manifestazione nazionale per dire no al “concorso truffa” che il Ministro dell’Istruzione Profumo è sempre più deciso ad indire già da questo anno scolastico. E in vista della manifestazione, chiamata per il prossimo 22 settembre, dal Coordinamento Precari è partito un appello a tutte le organizzazioni sindacali e politiche che si sono espresse in questi giorni contro il concorso e hanno contrastato i tagli alla scuola di questi anni, affinché contribuiscano alla riuscita dell’evento, rispondendo soprattutto presente alle parole d’ordine della protesta: il ritiro del concorso; la restituzione alla scuola delle risorse sottratte con i tagli della Gelmini e il rifinanziamento della scuola stessa; un piano di assunzioni a tempo indeterminato sui posti vacanti e disponibili; il ritiro del pdl 953 (ex Aprea). E proprio contro il Pdl Aprea, che sancisce l’ingresso di rappresentanze private negli organi collegiali della scuola, i precari hanno manifestato quest’oggi in Piazza Montecitorio, chiedendone a gran voce il ritiro e incalzando il Partito democratico sul sostegno a questo disegno di legge che i suoi deputati, congiuntamente a quelli del Pdl, stanno garantendo nelle aule del Parlamento.