Codacons: “Effetto bonus 80 euro deludente anche a Civitavecchia”

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CIVITAVECCHIA – Gli effetti del bonus da 80 euro introdotto in busta paga dal Governo Renzi, sono stati finora deludenti e peggiori di qualsiasi aspettativa. Lo afferma il Codacons, analizzando i dati economici dell’ultimo periodo.
“I consumi degli italiani appaiono ancora in preoccupante calo rispetto all’anno precedente, le vendite hanno segnato a maggio un calo dello 0,5%, mentre a giugno gli effetti del bonus sugli acquisti delle famiglie sono stati praticamente invisibili – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Anche i saldi estivi, su cui i commercianti avevano riposto grandi aspettative, hanno fatto registrare segno negativo con vendite in calo tra il -5% e il -8%. Ad aggravare la situazione, i dati sui prezzi, che vedono a luglio ben 10 grandi città registrare una inflazione negativa, mentre il dato medio nazionale non va oltre lo 0,1%”.
“E’ evidente che il bonus da 80 euro non ha prodotto gli effetti sperati – prosegue Rienzi – la crisi continua a impoverire le famiglie, le quali reagiscono contraendo i consumi, con conseguenze negative per imprese, industrie e occupazione. La strada maestra da seguire per uscire dal pantano in cui versa l’economia nazionale, e’ incrementare il potere d’acquisto dei cittadini, con misure strutturali, riduzione delle tasse, sgravi e incentivi ai consumi”.
Le cose non sono andate meglio a Civitavecchia, dove il bonus (che poi non è ad appannaggio di tutti), è stato praticamente assorbito dall’aumento dell’addizionale Irpef adottato dall’Amministrazione comunale, con 4,8 milioni di introiti rispetto ai 1,6 milioni dell’anno precedente.
“Ne sanno qualcosa i commercianti intervistati – spiega Sabrina De Paolis – che ci parlano addirittura di un calo superiore alla media nazionale rispetto ai saldi dello scorso anno, che si attesta intorno al -10%, ed in alcuni casi arriva fino al -30%. Calo di vendite che però, unica nota positiva, per i commercianti di Corso Marconi, è stato compensato dai maggiori incassi derivati dall’afflusso dei crocieristi che si è spostato da Corso Centocelle sotto ai Portici, a causa della provvisoria chiusura di Varco Fortezza. Dunque, un dato positivo per Civitavecchia, che, a quanto appare dalle dichiarazioni dei commercianti di Corso Centocelle, che auspicano ad un tempestivo ripristino del flusso crocieristico, e di quelli di Corso Marconi, che ora ne beneficiano, individuano una fetta importante dell’economia cittadina derivante dall’attività portuale, smentendo quanto detto per anni da più parti, relativamente al fatto che l’economia portuale fosse chiusa e non portasse ricchezza alla città. I commercianti, ora, smentiscono categoricamente questo dato”.