FIUMICINO – Arriva un impianto a biogas a Maccarese? Secondo quanto riferisce il Comitato Zero Rifiuti di Fiumicino, sembrerebbe proprio di sì a seguito alla riunione dello scorso 21 settembre tra Ama e Amministrazione comunale in cui sarebbe stato presentato un nuovo progetto per una centrale a biogas nella frazione portuale su ben 17 ettari di Riserva del Litorale.
“Ma cosa vogliono fare Ama e Canapini con il nuovo impianto a biogas? – si chiede il Comitato – Vogliono smaltire i rifiuti umidi di Roma (la Forsu – frazione organica rifiuti solidi urbani) ricavandone, a danno dell’ambiente e della nostra salute, profitti e compensazioni economiche. Ci diranno che sarà un affare per il nostro Comune perché lì si potrà conferire l’organico che produciamo, perché riceveremo dei compensi economici in cambio della cessione di aree, perché sarà possibile realizzare una serie di infrastrutture (per esempio viarie) a servizio oltre che dell’impianto, anche di tutta la cittadinanza. Eviteranno di dirci – prosegue il Comitato di Fiumicino – che la fisionomia del nostro territorio cambierà radicalmente, che al posto di coltivazioni di qualità avremo impianti industriali che per produrre energia tratteranno rifiuti e biomasse coltivate ad hoc, che aumenteranno le malattie collegate all’impatto negativo che questi impianti provocano sui suoli e nell’aria. Nell’arco di pochi anni rischieremo di vedere le nostre campagne costellate di impianti di produzione energetica di varie dimensioni . Già oggi oltre al megaimpianto di Ama sappiamo di un altro impianto per cui è stata richiesta l’autorizzazione e che sorgerà su viale di Porto. Il futuro che ci aspetta è questo? – incalza il comunicato – La campagna tra Fregene e Maccarese sarà punteggiata di decine di questi impianti? Quale paesaggio attenderà il turista che in un prossimo futuro si avvicinerà a Fregene? Come sarà la qualità dell’aria che il villeggiante respirerà soggiornando presso la Perla del Tirreno? Se uccidiamo l’agricoltura ed il turismo, cosa ci dobbiamo aspettare per Fiumicino? Un aeroporto raddoppiato, una zona industriale informale al posto della campagna, che altro hanno in serbo per noi? Ecco che quindi Biogas, Agricoltura e turismo di qualità diventano argomenti in relazione tra loro. Sembrerebbe – proseguono le domande del Comitato – che l’Amministrazione sia orientata ad un assenso di massima al progetto, quello nuovo, senza averlo visionato, come è possibile? Come è possibile che l’Amministrazione e tutti i Consiglieri della Maggioranza, a cui nemmeno è stata consegnata bozza del progetto, si accontentino delle semplici dichiarazioni di un ente terzo, interessato economicamente, circa la salubrità di questo impianto senza aver letto nulla di dettagliato? E come è possibile ai Cittadini partecipare ad una discussione pubblica su questo impianto senza nessuna informazione al riguardo?”.
Secondo il Comitato i Cittadini meriterebbero una informazione precisa e imparziale, dettagliata in particolare a livello medico/ambientale, e non basata sulle sole parole dell’Ama.
“È verosimile immaginare – concludono – che di variante in variante, quel grande pezzo di campagna romana che va da Maccarese a Fregene, avvicinandosi a Focene e Fiumicino, sarà la nuova frontiera della Biospeculazione”.






