Ancora in tanti per dire no alla discarica

234

manifestazione rifiutiFIUMICINO – Ancora centinaia di persone in piazza sabato mattina per urlare forte il proprio no a qualunque ipotesi di discarica o inceneritore a Pizzo del Prete. Oltre mille infatti le persone che hanno partecipato sabato mattina alla manifestazione svoltasi a Torrimpietra organizzata dal Coordinamento Rifiuti Zero per il Lazio.
“Pizzo del Prete ha precisi vincoli archeologici e paesaggistici, oltre ad aver usufruito dei fondi europei per l’agricoltura e la zootecnia biologica – hanno ribadito gli esponenti del Coordinamento sabato mattina – Forse esiste il reato di truffa all’Europa? Noi esploreremo tutte le strade per fermare questa operazione e sollecitiamo il Ministro ad imporre a Roma il raggiungimento del 65% di differenziata porta a porta, come imposto dalla normativa europea.
Il raggiungimento di questo obiettivo renderebbe inutile non solo l’inceneritore di Pizzo del Prete, ma qualsiasi inceneritore nella regione Lazio. Come Coordinamento ricordiamo inoltre al Ministro Clini e a questo governo che non si può citare l’Europa solo quando fa comodo, ma chiediamo invece coerenza e rispetto della legge”.
In occasione degli incontri  del Ministro Clini con il Comune e la Provincia di Roma, Il Commissario, Il Co.na.i, i Consorzi di filiera, le società Ama ed E.Giovi, Banca Impresa Lazio e la Regione Lazio, che si terranno il 4 e 5 Aprile, il Coordinamento Rifiuti Zero per il Lazio invita i cittadini, i comitati e i rappresentanti politici ad intervenire al presidio che sarà organizzato per ostacolare un percorso che, in modo fermo e determinato, non viene condiviso.
E l’adesione di sabato è stata sicuramente un’altra dimostrazione di come la popolazione senta forte il problema del rischio discarica, dando nuova linfa alla protesta. Non a caso il Coordinamento Rifiuti Zero è già lavoro per organizzare le prossime mobilitazioni: Una adesione consistente, come nelle precedenti proteste, che ha lasciato pienamente soddisfatti gli organizzatori, i quali sono già in fermento per le nuove mobilitazioni, con un presidio che il 4 e 5 aprile, dalle ore 10 e a oltranza, si terrà di fronte al Ministero dell’Ambiente in via Cristoforo Colombo.