Affissioni abusive anche a Santa Marinella

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manifesti abusiviSANTA MARINELLA – Il Prefetto di Roma ha scritto all’inizio di marzo a tutti i Comuni del litorale per imporre la regolamentazione e la rimozione delle pubblicità abusive. All’epoca, il Consigliere delegato all’arredo urbano Alfredo De Antoniis aveva affermato che Santa Marinella era già un Comune virtuoso in materia. Sicuramente la situazione è molto più civile rispetto alla vicina Civitavecchia, in piena battaglia elettorale, ma girando per la città anche nella Perla è possibile trovare alcuni manifesti abusivi. I primi proprio all’ingresso della città, direzione Civitavecchia- Roma, nei pressi della rotonda sull’Aurelia all’incrocio con Prato del Mare. Su quelli che sembrano impianti tecnici per la gestione o il controllo delle acque nere, provvisti anche di grate, al fianco degli sportelli del gas, fanno bella mostra di sé i cartelloni abusivi del Pdl, comparsi un mesetto fa circa e altri che pubblicizzano una manifestazione del 3 marzo presso Piazza della Repubblica a Roma da parte della Destra di Storace. Proseguendo verso il centro della città, sempre lungo l’Aurelia, all’altezza dello storico Bar Maiorca, è possibile vedere le pensiline delle fermate Cotral completamente ricoperte, all’interno e all’esterno, di manifesti abusivi (nella foto). Ecco di nuovo i cartelloni del PDL, una decina addirittura, celebrare il buon governo del centro destra per i trasporti, spuntando sulla carta alcuni punti forti del programma come  i fondi per i pendolari, le agevolazioni per i giovani meritevoli e la lotta al vandalismo. Per il buon governo in favore dei viaggiatori e contro la lotta al vandalismo forse si sarebbe partiti con il piede giusto portando rispetto per i pendolari che viaggiano con la Cotral e che hanno diritto a delle pensiline sicure e pulite, prive di quel degrado urbano portato dalle affissioni abusive, che si sovrappongono per diversi strati e che, dal punto di vista del decoro e dell’arredamento urbano, potrebbero essere considerati atti di vandalismo a loro volta.

Francesca Ivol