25 Aprile: un bollettino di libertà ritrovate, perdute, smarrite…

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25 aprile liberazioneIl 25 Aprile è il compleanno dell’Italia, la pietra miliare della nostra democrazia e il fulcro della nostra costituzione. Valori universali quali libertà, democrazia, autodeterminazioni non sono acquisiti per sempre però, vanno costantemente difesi. Oggi in Italia si celebra la resistenza e la conquista della libertà. In Myanmar alcune settimane fa Aung San Suu Kyi vinceva la consultazione dopo aver riacquistato la libertà, dando nuova speranza al suo popolo.
In Ucraina l’ex primo ministro Yulia Tymoshenko ha avviato lo sciopero della fame come forma di protesta per le “repressioni politiche” nel paese. La paladina della Rivoluzione Arancione è rinchiusa in una colonia penale a Kharkiv, nell’Ucraina orientale, e nei giorni scorsi un tribunale locale ha aperto un nuovo procedimento giudiziario contro la sua persona per evasione fiscale e appropriazione indebita relativi al periodo in cui guidava una compagnia che si occupava di commercio del gas negli anni Novanta, la United Energy Systems of Ukraine, fondata insieme al marito. Oggi l’opposizione ha occupato l’aula parlamentare chiedendo di poter visitare in cella la loro leader per verificarne le condizioni di salute.
Oggi in Russia continua a restar spenta la luce, dopo la stucchevole staffetta tra presidenza del consiglio dei ministri e della repubblica Vladimir Putin cede lo scettro di leader del suo partito, non è difficile indovinare a chi, a quel Medvedev che lo ha avvicendato in questi anni; piroette su piroette, ma lo “Zar” detiene sempre il potere in una morsa d’acciaio.
Voliamo in Sudan, 25 Aprile anche lì, dove almeno 16 persone sono rimaste uccise ed altre 34 ferite negli ultimi bombardamenti sferrati dall’aviazione di Khartoum nel Sud Sudan. Lo ha reso noto l’ambasciatrice americana all’Onu, Susan Rice, citando un bilancio fornito dalla missione UNMISS nel corso di una riunione del Consiglio di sicurezza. I Paesi membri hanno chiesto, ha riferito la Rice, presidente di turno, ”lo stop immediato dei bombardamenti aerei da parte di Khartum”.
Torniamo in Italia, dove il 25 Aprile lo abbiamo fatto, ed è un dovere festeggiarlo; all’annuale corteo organizzato dall’ANPI, la presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha detto che non ci sarà, e intanto una targa alla memoria del partigiano bergamasco Bortolo Pezzutti è stata bruciata a Lovere (Bergamo).
La libertà non si conquista una volta per tutti, ma stringendo gli uomini attorno a quel monumento che è, (come diceva Calamandrei) “Ora e sempre, Resistenza”.