“Pensiamo a contrastare la crisi creando nuovo lavoro”

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CIVITAVECCHIA – Qualche giorno fa la riunione organizzativa dei partiti del centrodestra allo  Sporting Club, a seguire le primarie del centrosinistra ai Mulini. Due appuntamenti di grande importanza, dagli esiti che esaltano, come è giusto che sia, la partecipazione, e che anche nei cittadini non schierati suscitano un interesse notevole. E con i quali ci si avvia ad entrare nel vivo della campagna elettorale.
Dal nostro punto di vista, però, quel mix di critiche, voti augurali, affrettate conclusioni non è pienamente soddisfacente. Per lo meno non è in sintonia con il momento di estrema difficoltà che attraversa il Paese, e con esso la nostra stessa città. Va sempre bene il confronto politico, ravvicinato o a distanza, ma non limitato a sostenere ad oltranza un’idea o una data impostazione politica. Non vogliamo che il trimestre che segue sia riempito unicamente di scontri, di accuse reciproche e di recriminazioni ripetute stancamente giorno dopo giorno. Siamo per una ininterrotta attenzione alle problematiche e alle prospettive di sviluppo locale che impongono ad ambedue le coalizioni di instaurare una linea di cominicazione per fronteggiare unitariamente questo terribile momento di crisi economica, aggravata anche dalla crisi internazionale. Al di là dell’interesse che può suscitare il prossimo appuntamento elettorale occorre pensare alla situazione atuale della città che si presenta complessa e difficile. E in sintesi, chi sta senza lavoro non può aspettare che i partiti si accordino sull’una o sull’altra iniziativa: si aspetta giustamente che in spirito di concordia si faccia subito quello che può essere fatto subito, per il bene di tutti, senza più perdere neppure un’occasione di sviluppo.
E, tanto per non restare nel vago, occorre accelerare l’iter del progetto Terme, visto che gli ostacoli che si frapponevano alla sua realizzazione sono superati. Quest’opera, invano attesa da decenni, renderà infatti più bella ed accogliente la città rivalutando quelle acque che sono millenario patrimonio della nostra cultura. Per i suoi importanti risvolti occupazionali l’impianto termale può dare avvio ad una effettiva diversificazione dell’economia cittadina, presupposto indispensabile per un graduale riscatto  dalla presenza delle centrali termoelettriche.
Siamo convinti che in sintonia con tale indirizzo di sviluppo, sia possibile irrobustire da subito il processo di riqualifiazione della città attraverso il recupero e il restauro dei beni culturali: Tempietto Bramantesco, Sacrario del Cimitero Monumentale, Galleria Calamatta, Museo Civico possono essere infatti le tappe immediate di un tale percorso.
E poi, basti pensare ai frutti che può recare un opportuno utilizzo dell’ex Italcementi, che salvata dalle speculazioni immobiliari può diventare un essenziale punto di aggragazione e socializzazione della città quando la si trasformi nella sede privilegiata di strutture ricreative, del tempo libero, idonee ad ospitare eventi di ogni genere: congressi, esposizioni, mostre, raduni, gare, sfilate di moda.
E poi, sul fronte sempre caldo degli alloggi, in considerazione dei consistenti finanziamenti di cui finalmente si dispone si dia presto inizio alla costruzione dei previsti alloggi di edilizia residenziale pubblica, così da porgere un aiuto concreto ai problemi insoluti di tanti giovani coppie.

Il Consiglio direttivo del Polo civico