“Formazione delle liste, occasione per recuperare la fiducia dei citttadini”

CIVITAVECCHIA – In vista dell’appuntamento elettorale di primavera è partita tra vari esponenti delle forze politiche un’autentica gara a chi è più bravo a blandire gli elettori con proposte, rassicurazioni, accelerazioni, promesse di ogni genere. E a manifestare quell’alta considerazione verso gli amministrati e gli interessi di carattere generale che è purtroppo mancata nell’ordinario.
Per quanto ci riguarda, non partecipiamo alla corsa ad appagare ad ogni costo i votanti con improbabili scenari di sviluppo della realtà locale o di soluzione automatica di problemi di natura strutturale. Per il semplice motivo che noi non limitiamo il nostro interesse verso i cittadini e le questioni locali al momento delle elezioni: lo pratichiamo – come i lettori ben sanno – lungo tutto l’arco della nostra attività, proponendo soluzioni, contestando opinioni errate, avanzando critiche costruttive, lavorando concretamente e con senso di responsabilità per migliorare la nostra città. E adesso, stiamo affrontando la fase della candidatura dei consiglieri comunali e del sindaco, pienamente consapevoli del fatto che anche a Civitavecchia il problema di attualità è la lotta alla corruzione, e che la politica è il veicolo principale della corruzione. E per intervenire efficacemente su quello che la Corte dei Conti denomina “il male che pervade tutto il sistema”pensiamo di debba cominciare dall’inizio, prestando la massima attenzione alle persone che una volta elette andranno a comporre il nuovo quadro politico cittadino.
Andiamo acquistando coscienza del fatto che la prossima competizione elettorale pone non tanto il dilemma se confermare al governo dell’ente locale una cordata di partiti o di sostituirla con un’altra di diversa colorazione politica o di far nascere delle coalizioni inedite quanto di far scaturire un modo diverso e più sano di gestire la cosa pubblica, lontano dall’ingiustizia e dal malaffare. Pensiamo sia questa l’occasione di convincere il maggior numero di persone possibile che gli appalti truccati, l’impiego dissennato delle risorse finanziarie, la cattiva gestione degli enti, la realizzazione difettosa di opere pubbliche, il clientelismo, la mancata premiazione della competenza e del merito sono lussi che non possiamo più permetterci. Perché procurano il discredito delle istituzioni, l’impossibilità di condurre tranquillamente le attività economiche, l’alterazione della concorrenza, l’indebolimento del tessuto sociale e imprenditoriale, la disaffezione alle urne. Producono in sostanza un autentico avvelenamento della società, come andiamo ormai constatando ad ogni livello.
Ci stiamo pertanto contenendo conseguentemente. E allora, prudenza ci consiglia di premiare la professionalità, l’esperienza, la capacità e l’amore per la città sempre;e di dare credito a quelle persone che manifestano per la politica un interesse genuino e disinteressato, ma anche di escludere dalla/e lista/e le persone moralmente inaffidabili e quelle che vivono di politica, e anche gli assuntori di droga, se non altro perché maggiormente bisognosi di mezzi finanziari per soddisfare il loro vizio, e pure le persone faziose, perché incapaci di esprimere giudizi spassionati su quanto accade, quelle malate di autoritarismo, perché incapaci di ascoltare e aggregare. Con l’obiettivo dichiarato di offrire all’elettorato, che oggi fortunatamente è più esigente e apre gli occhi su quanto realmente avviene, non più il classico ripiego, ma la possibilità di effettuare una scelta di prim’ordine, espressione di una opzione convinta ed entusiasta.

Il Consiglio direttivo del Polo civico