CIVITAVECCHIA – Quello che sta accadendo al nostro mercato sotto gli occhi impotenti dei cittadini e rassegnati degli operatori è l’ennesima tragedia figlia della malapolitica che per un pugno di voti promette e mente sulla pelle dei civitavecchiesi.
Mi chiedo come sia possibile tenere ancora ad oggi “segreto” agli operatori mercatali il progetto finale di rifacimento senza dare indicazioni certe a chi di mercato vive, sulla struttura finale, sui tempi di realizzazione e sulle iniziative di rilancio.
Con questa latitanza da parte dell’Amministrazione Comunale si sta distruggendo il futuro di centinaia di famiglie che vedono giorno dopo giorno diminuire il valore delle proprie attività commerciali e che dopo aver lavorato una vita non hanno nulla da lasciare ai propri figli.
Oltre a non essere più garantita la sussistenza economica degli operatori il rischio maggiore è che i giovani, non intravedendo un futuro certo, abbandonino le attività mercatali facendo venire meno quel ricambio generazionale che darebbe nuova vita e continuità al nostro mercato.
Occorre finalmente, senza più giri di parole, dire con chiarezza quale ruolo deve rivestire il mercato nel tessuto sociale cittadino, se si vuole farlo rinascere o lasciarlo abbandonato a se stesso come una catttedrale nel deserto.
E’ necessario che la nascita del nuovo mercato sia accompagnata da un nuovo piano del traffico e supportata da aree di parcheggio limitrofe facilmente fruibili dai cittadini, servita da un trasporto pubblico efficiente e funzionale ed arrichita di iniziative volte ad accrescerne anche l’aspetto culturale per cercare di trarre benefcio dai milioni di turisti che ogni anno si riversano in città.
La nuova amministrazione cittadina deve redigere un piano del commercio che tuteli il commercio mercatale dalla grande distribuzione non consentendo la nascita continua e la sovrapposizione scellerata di centri commerciali aperti 24 ore su 24.
Prima che sia troppo tardi, riprendiamoci un pezzo della nostra storia, non lasciamo che l’indiferenza e la politica delle false promesse mettano definitivamente una lapide su uno dei luoghi più suggestivi e vivi della nostra città.
Enrico Luciani – Coordinatore Sel Civitavecchia






