“Tropico del Cactus”: la paranoia kafkiana di Hugo Bandannas

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CIVITAVECCHIA – Psycho Readers, Baita Crew e Deadskyline Webzine presentano “Tropico del Cactus”, il nuovo libro di Hugo Bandannas edito da Malavena Edizioni in un evento con musica dal vivo al Villaggio del Suono di via delle Boccelle snc. L’appuntamento è per sabato 7 marzo alle ore 19 con letture tratte dal libro, booksharing, musica dal vivo di A?metè, CEO d’America, el Bu-Cio de Morgan, la Parete Hot e Irish Blood English Heart ed esposizione di acquerelli e fumetti di Emiliano_inkedtattoo.
Seguendo le indicazioni del Governo in merito alla prevenzione dal Coronavirus, gli organizzatori assicurano la distanza di sicurezza di un metro per i partecipanti e si riserva di contingentare le presenze. Il consiglio che viene dato alle fasce più deboli è di restare a casa e seguire la video-diretta sulla pagina Facebook di “Psycho Readers”.

Hugo Bandannas, vincitore del premio Nabokov 2012 con “Diario di bordo di un clandestino balordo” per Abelbooks/Prospettiva Editrice ha all’attivo quattro “brevi-manzi” o romanzi brevi: “Luna Punk”, “Quel bar sotto il Ring” e “Wild card for Wild Life: la solitudine dei non classificati” per Malavena Edizioni oltre ad una raccolta di racconti: “Racconti Cialtroni per Cervelli a Sonagli” e due raccolte di liriche, “L’ora blu” e “La morte si sconta chattando”.

In “Tropico del Cactus” fa capolino la paranoia kafkiana vissuta con lo stato emotivo distaccato e disilluso di un Landolfi o di un Camus ma con un gusto dell’orrido che neanche l’autore del “Mare di blatte”, troppo dandy per un interrail e più a suo agio nei casinò della riviera, avrebbe tollerato. Un racconto di galera dove la prigione è nei muri, nel corpo e nei pensieri del protagonista, e l’apologeta di “Educazione di una canaglia”, Eddie Bunker sembra in confronto un esotico e confortevole bungalow delle Maldive.

dalla Prefazione di Alessandro Scotti (Indie-Zone)